? 2018/07/05/Ambiente/clima/Enea/Dati inquietanti: entro il secolo sette nuove aree costiere a rischio inondazione in Italia - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

Primo Piano

Firmato l'accordo di collaborazione scientifica tra VIRGO, LIGO e il giapponese KAGRA

 Prende forma il grande piano

di costituzione

di un osservatorio mondiale

delle onde gravitazionali

 infn Kagra rendering

07.10.19 - Firmato l'accordo di collaborazione scientifica centrato sulla condivisione della campagna di osservazione e analisi dati dei segnali di onde gravitazionali tra gli osservatori per onde gravitazionali VIRGO (in funzione in Italia presso l’European Gravitational Observatory, EGO), LIGO (due rivelatori gemelli in Louisiana e nello stato di Washington in Usa) e il giapponese KAGRA ossia Kamioka Gravitational Wave Detector a Kamioka, nella prefettura di Gifu.


Antibiotici: trovata la chiave che apre la porta della molecola

Il ferro, cavallo di Troia

contro i batteri

cnr recettore

05.10.19 - Identificata la porta di accesso nella spessa membrana che protegge uno dei quattro batteri più pericolosi del mondo, secondo la classifica dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Roma. Organizzato dall'ENEA vertice internazionale su cambiamenti climatici e variazione del livello del Mediterraneo

Dati inquietanti: entro il secolo

sette nuove aree costiere

a rischio inondazione in Italia

 

05.07.18 - Sono ben sette le nuove aree costiere italiane a rischio inondazione per l’innalzamento del Mar Mediterraneo sia a causa dei cambiamenti climatici sia delle caratteristiche geologiche della nostra penisola. È quanto stima l’ENEA attraverso nuove misure che indicano una ‘perdita’ di decine di chilometri quadrati di territorio entro fine secolo.

In Italia continentale con previsione di arretramento delle spiagge e delle aree agricole, sono state individuate quattro località, tutte sul versante adriatico: tre in Abruzzo - Pescara, Martinsicuro (Teramo) e Fossacesia (Chieti) – e una in Puglia – Lesina (Foggia) . Le altre tre zone individuate sono tutte nelle isole con differenti estensioni a rischio, dai 6 kmq di perdita di territorio a Granelli (Siracusa), ai circa 2 kmq di Valledoria (Sassari), fino a qualche centinaio di mq a Marina di Campo sull’Isola d’Elba (Livorno).

La mappatura delle sette nuove aree costiere italiane a rischio inondazione va ad aggiungersi a quelle già individuate dall’ENEA nell’area costiera dell’alto Adriatico compresa tra Trieste, Venezia e Ravenna, nel golfo di Taranto e nelle piane di Oristano e Cagliari. Ma altri tratti di costa a rischio sono stati rilevati in Toscana (Versilia) nel Lazio (Fiumicino, Fondi e altre zone dell’Agro pontino) in Campania (piane del Sele e del Volturno) e in Sicilia (aree costiere di Catania e delle isole Eolie).

Queste nuove mappe di rischio allagamento sono state presentate in anteprima oggi a Roma durante il vertice organizzato dall’ENEA su cambiamenti climatici e variazione del livello del Mediterraneo che riunisce fino a domani, per la prima volta in Italia, esperti italiani di organizzazioni nazionali e internazionali, tra le quali mMinistero dell’Ambiente, MIT di Boston, CNR, ISPRA, INGV, CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

Una conferenza operativa che vede al centro della due–giorni la presentazione di un nuovo modello climatico, su cui i ricercatori dell’ENEA, in collaborazione con il MIT di Boston e la comunità scientifica italiana, stanno lavorando grazie al supporto del supercalcolatore CRESCO6 dell’ENEA, che integra dati oceanografici, geologici e geofisici per previsioni di innalzamento del livello del Mediterraneo molto dettagliate e a breve termine.

“Finora le nostre proiezioni di aumento del livello del mare si sono basate su dati dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), la maggiore istituzione mondiale per il clima, che stimano l’innalzamento globale delle acque marine fino a quasi 1 metro al 2100. Ma questi dati difettano di dettagli regionali e per colmare questa lacuna stiamo realizzando un modello unico al mondo che combina diversi fattori, come la fusione dei ghiacci terrestri – principalmente da Groenlandia e Antartide – l’espansione termica  dei mari e degli oceani per l’innalzamento della temperatura del Pianeta, l’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi e dalle maree, ma anche l’isostasia e i movimenti tettonici verticali che caratterizzano l’Italia, un paese geologicamente attivo dove si manifestano con grande frequenza bradisismi e terremoti anche nelle aree costiere”, spiega il climatologo Gianmaria Sannino, responsabile del laboratorio di “Modellistica climatica e impatti” dell’ENEA.

E aggiunge: “Il Mediterraneo ha caratteristiche particolari: prima di tutto assomiglia più a un lago che a un mare, in quanto bacino semichiuso alimentato principalmente dall’Oceano Atlantico, attraverso le Stretto di Gibilterra, ma anche dal Mar Nero attraverso lo Stretto dei Dardanelli. Questo travaso di acque avviene perché l’Atlantico è più alto di 20 cm e il Mar Nero di 50 cm rispetto al Mediterraneo, il cui livello è comunque stimato in crescita nei prossimi anni per l’aumento delle temperature”.

Il geomorfologo Fabrizio Antonioli dell’ENEA al riguardo così conclude: “Negli ultimi 200 anni il livello medio degli oceani è aumentato a ritmi più rapidi rispetto agli ultimi 3 mila anni, con un’accelerazione allarmante pari a 3,4 mm l’anno anno solo negli ultimi due decenni. Senza un drastico cambio di rotta nelle emissioni dei gas a effetto serra, l’aumento atteso del livello del mare entro il 2100 modificherà irreversibilmente la morfologia attuale del territorio italiano, con una previsione di allagamento fino a 5.500 kmq di pianura costiera, dove si concentra oltre la metà della popolazione italiana”. (red)

Vedi
www.enea.it   

Calendario

  

Regalati un libro

Weekend

 

 

 

 

 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

Le città dell’anello merlato

  

SR cop Set19

N. 9  Settembre 2019

Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica" formato pdf email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

 

 

Heos.it Nota
 
 

 

News

 

 

 Dossier Guerra Fredda

 

Auto Hy plug in ev

 

 

In cauda venenum
11.10.19 -  Sovranità limitata ieri e oggi, domani chissà!

Vignette nel web - Raccolta 2019

vignetta corriere.it Intanto a palazzo Chigi 111019

Corriere.it   11.10.19

vignetta Italiaoggi.it Tasse e sangue 111019

Italiaoggi.it   11.10.19

 vignetta esrep voto in minicar 111019

Espresso.repubblica.it   11.10.19

vignetta heos.it I venti del 1939 111019

 Heos.it   11.10.19

    

Regalati un libro

Libro chi-siamo-e-come-siamo-arrivati-fin-qui

 24.09.19 - Chi siamo e come siamo arrivati fin qui

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

Scienze pangea casa tua

09.07.18 -  Pangea, ecco dov'era la tua casa 240 milioni di anni fa

 

 

Immagini dal Mondo

 

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra