Università di Bologna. Spedizione scientifica nella "Cordigliera del Sale" in Cile

Alla ricerca

di microorganismi "marziani"

unibo grotte sale forme cile

Le bizzare forme bianchissime di sale puro (foto unibo.it)

 

Foto Riccardo De unibo grotte sale cile

Voragini in mezzo ai pinnacoli di sale (foto unibo.it)

  

07.03.18 - Bologna. Spedizione nella "Cordigliera del Sale" nel deserto di Atacama, in Cile per un gruppo di ricerca internazionale composto da 19 speleologi guidati da Jo De Waele, docente al Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Bologna e socio di La Venta Esplorazioni Geografiche, associazione italiana esperta nell’esplorare aree carsiche in tutto il mondo. La partenza è fissata per domani 8 marzo.

Promossa grazie ad un contributo della National Geographic Society, la spedizione ha l’obiettivo di individuare microrganismi in grado di sopravvivere in questi ambienti ostili, molto simili a quelli che si possono trovare sulla superficie di Marte. La spedizione scientifica tra gli altri è composta da: Stefano Fabbri (laureato in Scienze ambientali, Dipartimento BiGeA, Università di Bologna), Laura Sanna (meteorologa-geologa, CNR-IbiMed, Sassari), Matteo Massironi (docente di Geologia planetaria, Dipartimento di GeoScienze, Università di Padova), Mauro Barbieri (astronomo, Universidad de Atacama, Copiapò) e Ana Zelia Miller (microbiologa, CSIC-IRNAS, Siviglia).

Un mondo alieno. Scolpita nei millenni dalle piogge, dal vento e dal sole del deserto di Atacama, nel Cile settentrionale, la Cordigliera del Sale è un’area nota per i suoi paesaggi spettacolari. Le formazioni rocciose e le distese di sale della Valle della Luna e della Valle di Marte (chiamata anche Valle della Morte) richiamano scenari alieni, tanto che la NASA ha individuato in questa regione arida e calda forti similitudini con alcune zone del pianeta rosso.

Reticolo di grotte. La Cordigliera del Sale è una delle più importanti aree carsiche saline del pianeta e nasconde sotto la sua superficie un fitto reticolo di grotte scavate nel sale e scoperte negli anni '90 del secolo scorso da alcuni speleologi francesi. Da allora sono stati esplorati più di 15 chilometri di passaggi sotterranei, grazie soprattutto a spedizioni a guida italiana, organizzate dalla Commissione Grotte "Eugenio Boegan" di Trieste, la più antica associazione speleologica al mondo ancora in attività, nata nel 1883 come Comitato alle Grotte della Società degli Alpinisti Triestini. (red)

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