? Anidride carbonica, raggiunti i livelli più alti degli ultimi 800 mila anni - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

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Alzheimer, con la tomografia

ad emissione di positroni (Pet)

diagnosi precoce

07.12.17 - Si è aggiunto un altro mattone all'uso della tomografia ad emissione di positroni (Pet) per evidenziare eventuali alterazioni anatomiche ippocampali o corticali, caratteristiche della malattia di Alzheimer.


Editoria, i dati Censis

su calo dei consumi editoriali

e crescita fake news (bufale)

07.12.17 - Il dato: solo il 35% degli italiani legge un quotidiano. I lettori stanno traslocando sempre più in internet, dove a più della metà degli utenti è capitato di dare credito a notizie false circolate nel web.

 Anidride carbonica, raggiunti

i livelli più alti

degli ultimi 800 mila anni

 

18.11.17- Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), il livello di CO2 registrato nell’atmosfera terrestre nel 2016 è stato più alto del 50 % rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Le stazioni di ricerca situate in 51 paesi hanno fornito misurazioni delle concentrazioni di anidride carbonica e di altri “gas che provocano riscaldamento”, come il metano e il protossido di azoto, rivelando un drastico aumento. I ricercatori attribuiscono l’incremento alla combinazione dell’attività umana e del fenomeno meteorologico El Niño. Le cifre pubblicate dall’OMM indicano i livelli dopo che notevoli quantità di CO2 erano state assorbite dai “pozzi” terrestri, tra cui gli oceani e la biosfera. Nel 2016 le concentrazioni medie di CO2 hanno raggiunto 403,3 parti per milione, dalle 400ppm nel 2015.

L’osservatorio climatico Climate Central tra l'altro fa sapere: “(…) Estraendo carote di ghiaccio e analizzando le bolle d’aria, gli scienziati hanno scoperto che in nessun momento degli ultimi 800 mila anni i livelli di CO2 atmosferico hanno raggiunto gli elevati livelli attuali.”

La BBC - riporta cordis.europa.eu - cita Oksana Tarasova, capo del programma dell’OMM per il monitoraggio dell’atmosfera globale: “Si tratta dell’aumento maggiore che abbiamo mai osservato nei 30 anni che esiste questa rete”. L’ultimo aumento era stato registrato nel 1997-1998 durante il precedente El Niño, quando “è stato di 2,7ppm e ora è di 3,3ppm, inoltre è maggiore del 50 % rispetto alla media degli ultimi dieci anni”. El Niño causa l’innalzamento dei livelli, poiché i periodi di siccità che lo precedono limitano l’assorbimento di CO2 da parte di alberi e piante.

Benché siano diminuite le emissioni prodotte dall’attività umana, la Tarasova spiega che dai dati emerge il totale delle emissioni, poiché il CO2 rimane elevato e attivo per secoli. I livelli atmosferici di CO2 e di altri gas in rapida crescita potrebbero, secondo lo studio, “innescare cambiamenti imprevedibili nel sistema climatico... provocando gravi alterazioni ecologiche ed economiche”. Lo studio afferma che dal 1990 si è visto un aumento del 40 % della forza radiante totale, vale a dire dell’effetto di riscaldamento di tutti i gas serra sul nostro clima.

L’ultima volta che la Terra ha visto una simile concentrazione di CO2 è stata da tre a cinque milioni di anni fa, nel medio Pliocene. Il clima era 2-3° C più caldo e i livelli del mare 10-20 m più alti, a causa dello sciogliersi del ghiaccio della Groenlandia e dell’Antartide occidentale. Parlando alla BBC, il prof. Euan Nisbet della Royal Holloway University di Londra, ha detto: “Il tasso di crescita di CO2 di 3ppm nel 2015 e 2016 è estremo – il doppio del tasso di crescita nel decennio 1990-2000. Anche i livelli di metano sono in crescita. A tale proposito il prof. Nisbet - riporta cordis.europa.eu - afferma che si teme un circolo vizioso, in cui il metano aumenta le temperature, che a sua volta provoca un maggior rilascio di metano da fonti naturali. “Il rapido aumento di metano dal 2007, soprattutto nel 2014, 2015 e 2016, è diverso. Questo non era previsto nell’accordo di Parigi. L’incremento del metano è maggiore nelle regioni tropicali e subtropicali. Gli isotopi di carbonio nel metano rivelano che la crescita non è dovuta ai combustibili fossili. Non sappiamo perché il metano stia aumentando. Potrebbe trattarsi di una risposta al cambiamento climatico. Comunque è molto preoccupante.”

Per il segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas, "se non si applicheranno immediati tagli al CO2 e ad altre emissioni a effetto serra, ci saranno pericolosi incrementi della temperatura entro la fine di questo secolo". (red)

vedi
http://cordis.europa.eu  
http://www.bbc.com/news/science-environment-41778089 
http://www.climatecentral.org/news/the-last-time-co2-was-this-high-humans-didnt-exist-15938 

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