In Antartide c'è un enorme

e misterioso buco d'acqua

calda nel ghiaccio

 

Ambiente antartide polinia

 

In questa immagine dei ghiacci invernali del Mare di Weddel scattata il 25 settembre del 2017 le righe azzurre indicano il limite dei ghiacci. La polinia è la macchia scura di acqua libera dal ghiaccio. (Fotografia nationalgeographic.it/MODIS-Aqua NASA Worldview; il contorno del ghiaccio marino è del AMSR2 ASI Università di Brema)

 

13.10.17 - In Antartide si è formato un gigantesco quanto misterioso buco d'acqua calda grande come la Scozia. E' stato scoperto circa una mese fa dai ricercatori dell'università di Toronto e del progetto Southern Ocean Carbon and Climate Observations and Modeling (SOCCOM).

Gli scienziati stavano monitorando l'area attraverso le immagini satellitari dopo che un buco simile si era aperto lo scorso anno. Scientificamente il buco si chiama polinia, ossia un'area di mare navigabile circondata dai ghiacci, anche se quella dello scorso anno era molto più piccola. La polinia osservata ha una superficie di circa 77 mila chilometri quadrati e sitrova nel Mare di Weddel. Era dagli anni '70 del secolo scorso che non si osservava un fenomeno di questa portata.

Ma vediamo come si forma la polinia. Le acque di quest'area dell'Oceano Antartico che si trovano in profondità sono più calde e salate dell'acqua in superficie. Vengono spinte verso l'alto dalle correnti oceaniche facendo così sciogliere lo strato di ghiaccio in superficie. Da qui la formazione della polinia. E quando l'acqua più calda si raffredda al contatto con l'atmosfera, si inabbissa per riscaldarsi nuovamente nelle profondità marine, in un ciclo perpetuo. Gli scienziati adesso vogliono capire che cosa innesca il ciclo a distanza di decenni e quali conseguenze può avere nel clima antartico e se c'è una relazione con il riscaldamento globale. (red)

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Heather Brady http://www.nationalgeographic.it/