Restauro antiche pitture:

metodo innovativo 

ed economico svela

i segreti delle opere

 

24.07.17- Milano. Individuata una nuova procedura semplice ed economica in grado non solo di rilevare la presenza di caseina, ma anche di quantificarla, informazione preziosa per storici dell’arte e restauratori. Materiali di origine alimentare ricchi in proteine sono stati utilizzati fin dai tempi antichi dagli artisti e dai restauratori come materiale grezzo nella preparazione delle opere d’arte e per la loro conservazione. Uova, caseina precipitata con aceto a partire dal latte, colle animali venivano utilizzati come leganti nelle tecniche pittoriche a tempera o applicati su opere d’arte come consolidanti e protettivi.

La nuova procedura è stata messa a punto da un gruppo di ricerca coordinato da Fabio Forlani e Francesca Cappitelli nel Laboratorio di biotecnologie molecolari applicate ai beni culturali del Centro di Ricerca Coordinata Beni Culturali dell’Università Statale di Milano. In sintesi i ricercatori hanno sviluppato un metodo immunochimico che, sfruttando la straordinaria capacità degli anticorpi di riconoscere proteine specifiche, è in grado non solo di rilevare la presenza di caseina (la frazione proteica principale del latte), ma anche di quantificarla con una procedura pratica relativamente semplice ed eseguibile in laboratori muniti di equipaggiamento di base. La quantificazione diventa così un dato scientifico in più che aiuta a capire la componente proteica dominante in un determinato campione.

Il metodo è stato validato determinando e quantificando la caseina in un micro-campione di tessuto utilizzato nel 1945 per trasferire su un nuovo supporto ed in luogo sicuro affreschi murali del XIV secolo che decoravano il Cimitero Monumentale di Pisa, la cui conservazione era stata compromessa in seguito ad un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.

Vedi
Cattò, C., Gambino, M., Cappitelli, F., Duce, C., Bonaduce, I., & Forlani, F. (2017). Sidestepping the challenge of casein quantification in ancient paintings by dot-blot immunoassay. Microchemical Journal.
134C (2017) pp. 362-369
http://www.crc-beniculturali.unimi.it/index.html