? Trovato uno dei mattoni della vita intorno a stelle neonate simili al Sole - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

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Alzheimer, con la tomografia

ad emissione di positroni (Pet)

diagnosi precoce

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Editoria, i dati Censis

su calo dei consumi editoriali

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07.12.17 - Il dato: solo il 35% degli italiani legge un quotidiano. I lettori stanno traslocando sempre più in internet, dove a più della metà degli utenti è capitato di dare credito a notizie false circolate nel web.

 Trovato uno dei mattoni

della vita intorno a stelle

neonate simili al Sole

 

eso isocianatodimetile nelle stelle IRAS

Immagine artistica della scoperta dell'isocianato di metile nelle stelle IRAS (foto eso.org)

 

08.06.17 - Il radiointerferometro ALMA (situato a 5.000 metri d'altitudine nel deserto di Atacama in Cile) ha osservato stelle simili al Sole in una fase molto precoce della loro formazione e ha trovato tracce di isocianato di metile - uno dei mattoni chimici della vita. Si tratta della prima rilevazione in assoluto di questa molecola pre-biotica nella direzione di protostelle di tipo solare, lo stesso ambiente in cui è nato il nostro Sistema Solare. La scoperta potrebbe aiutare gli astronomi a capire come si è formata la vita sulla Terra.

Due equipe di astronomi hanno diretto la potenza di ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) verso la detezione (ossia la distinzione di un segnale vero e proprio portatore di informazioni dal rumore) della molecola pre-biotica complessa nota come isocianato di metile nel sistema stellare multiplo IRAS 16293-2422. A capo di uno dei due gruppi erano Rafael Martín-Doménech del Centro de Astrobiología di Madrid, Spagna, e Víctor M. Rivilla, dell'INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri di Firenze, Italia; a capo del secondo invece Niels Ligterink del Leiden Observatory nei Paesi Bassi e Audrey Coutens dell'University College London, Regno Unito.

ALMA ha consentito a entrambe le equipe di osservare la molecola a lunghezze d'onda diverse, e caratteristiche, nello spettro radio. Si sono trovate le sue impronte chimiche uniche, come le impronte digitali, nelle regioni interne, più calde e dense, del bozzolo di polvere e gas che circonda le giovani stelle nelle prime fasi evolutive. Ciascuno dei due gruppi ha identificato e isolato le impronte della molecola organica complessa nota come isocianato di metile. Successivamente hanno prodotto dei modelli numerici e eseguito esperimenti di laboratorio per rafffinare la nostra comprensione dell'origine di questa molecola.

IRAS 16293-2422 è un sistema multiplo di stelle molto giovani, a circa 400 anni luce da noi nella grande zona di formazione stellare nota come Rho Ophiuchi, nella costellazione dell'Ofiuco. I nuovi risultati di ALMA mostrano che l'isocianato di metile in forma gassosa circonda tutte le giovani stelle.

La Terra e gli altri pianeti del Sistema Solare si sono formati a partire dal materiale rimasto dopo la formazione del Sole. Studiando le protostelle di tipo solare possiamo aprire una nuova finestra verso il passato perchè gli astronomi possano osservare condizioni simili a quelle che hanno portato alla formazione del Sistema Solare circa 4,5 miliardi di anni fa.

Rafael Martín-Doménech e Víctor M. Rivilla, primi autori di uno dei due articoli, hanno commentato a eso.org: "Siamo particolarmente entusiasti di questo risultato perchè le protostelle sono molto simili a com'era il Sole all'inizio della propria vita, con le condizioni ideali perchè si formino pianeti della dimensione della Terra. Trovare molecole pre-biotiche nello studio potrebbe fornirci un pezzo del grande rompicapo che è capire come la vita si è formata sul nostro pianeta".
A sua volta, Niels Ligterin sottolinea su eso.org  i risultati degli esperimenti di supporto svolti in laboratorio: "Oltre a individuare le moloecole vogliamo anche capire come si sono formate. I nostri esperimenti di laboratorio mostrano che l'isocianato di metile può essere prodotto su particelle ghiacciate in condizioni molto fredde, simili a quelle dello spazio interstellare. Ciò implica che la molecola - e perciò anche la base per i legami peptidici - è probabilmente presente vicino alla maggior parte delle nuove stelle di tipo solare".

L'isocianato di metile contiene atomi di carbonio (C) idrogeno (H) azoto (N) e ossigeno (O) nella configurazione chimica CH3NCO. L'isocianato di metile è una sostanza altamente tossica. Per la cronaca fu la causa principale di morte in seguito al tragico incidente nella città indiana di Bhopal il 3 dicembre 1984, quando si registrò la fuoriuscita di 40 tonnellate di isocianato di metile dallo stabilimento della Union Carbide India Limited, la multinazionale americana specializzata nella produzione di fitofarmaci. In poco tempo morirono avvelenate 2.259 persone. Il governo confermò un totale di 3.787 vittime direttamente correlate alla fuorisucita dell'isocianato di metile ma altre agenzie governative parlarono di circa 15.000 decessi. (red)

vedi   www.eso.org 

 

 

 

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