? Terminata la fusione dello specchio secondario di ELT - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

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Alzheimer, con la tomografia

ad emissione di positroni (Pet)

diagnosi precoce

07.12.17 - Si è aggiunto un altro mattone all'uso della tomografia ad emissione di positroni (Pet) per evidenziare eventuali alterazioni anatomiche ippocampali o corticali, caratteristiche della malattia di Alzheimer.


Editoria, i dati Censis

su calo dei consumi editoriali

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07.12.17 - Il dato: solo il 35% degli italiani legge un quotidiano. I lettori stanno traslocando sempre più in internet, dove a più della metà degli utenti è capitato di dare credito a notizie false circolate nel web.

È il più grande substrato grezzo mai costruito

Terminata la fusione 

dello specchio secondario

di ELT

 

eso terminata fusione specchio secondario elt

Un momento dei lavori della fusione del substrato di Elt (foto eso.org)

 

22.05.17 - La fusione del substrato grezzo dello specchio che servirà come secondario per l'ELT (Extremely Large Telescope) dell'ESO (European Southern Observatory) è stata completata dalla SCHOTT di Magonza, Germania. Lo specchio finito avrà un diametro di 4,2 metri e peserà 3,5 tonnellate. Sarà il più grande specchio secondario mai implementato per un telescopio e anche il più grande specchio convesso mai prodotto finora. Il telescopio ELT, con uno specchio primario di 39 metri di diametro, sarà così il più grande telescopio del suo genere mai costruito quando, nel 2024, osserverà la sua prima luce.

Lo specchio grezzo è stato ottenuto dalla fusione del materiale - in questo caso la vetroceramica Zerodur® - e verrà poi lavorato otticamente e lucidato per produrre lo specchio finito. Nel gennaio 2017 l'ESO ha affidato alla ditta SCHOTT il contratto per costruire lo specchio grezzo M2 (eso1704).

Per arrivare alla produzione finale, il substrato grezzo deve ora seguire una fase di raffreddamento lento, a cui seguirà una lavorazione e, successivamente, un ulteriore riscaldamento. Queste operazioni saranno effettuate nell’arco di un anno. Il substrato sarà quindi pronto per essere lavorato tramite fresatura per ottenere il profilo corretto e poi lucidato otticamente. La ditta francese Safran Reosc sarà responsabile di questa fase di lavorazione, ed effettuerà una serie di verifiche aggiuntive per la validazione dello specchio (ann16045). Il materiale vetroceramico verrà lavorato fino a ottenere una precisione di 15 nanometri (15 milionesimi di millimetro) su tutta la superficie ottica.

Una volta completato e installato, lo specchio M2 resterà sospeso a testa in giù sopra l'enorme specchio primario e formerà il secondo elemento del sistema ottico a cinque specchi molto innovativo su cui è basato il telescopio ELT. Lo specchio dovrà avere una superficie asferica e con una curvatura alquanto accentuata. Il suo completamento e la verifica metrologica della qualità dello specchio rappresentano vere sfide tecnologiche per ESO e per le industrie coinvolte. (red)

Vedi
www.eso.org 
http://www.schott.com/advanced_optics/english/applications/astronomy.html 

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