? Scoperta una nuova super-Terra a 40 anni luce nella costellazione della Balena - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

Primo Piano

Il Mediterraneo invaso

dal velenosissimo

pesce palla argenteo

 cnr pesce palla argento lagocephalus sceleratus

17.01.18 - Il velenosissimo pesce palla argenteo (Lagocephalus sceleratus) proveniente dal canale di Suez ha già colonizzato e in tempi rapidi il bacino orientale del Mediterraneo e adesso si sta spostando verso ovest ed è già arrivato anche sulle coste italiane.


Grafene, aziende innovative

e nuovi posti di lavoro

 cordis graphene

16.01.18 - Il materiale delle meraviglie: le proprietà uniche del grafene per calore, leggerezza, forza e peso lo rendono un candidato ideale per migliorare le applicazioni aerospaziali e satellitari.

 Scoperta una nuova

super-Terra a 40 anni luce

nella costellazione

della Balena

 

eso super Terra LHS 1140b

Rappresentazione artistica della super-Terra LHS 1140b (foto eso.org)

 

20.04.17 - Potrebbe aspirare al titolo di "miglior luogo in cui cercare segni di vita al di là del Sistema Solare" l' esopianeta appena scoperto in orbita intorno a una nana rossa a circa 40 anni luce dalla Terra, nella costellazione della Balena.

Con lo strumento HARPS dell'ESO a La Silla e altri telescopi in tutto il mondo, un'equipe internazionale di astronomi ha scoperto questa "super-Terra" che è stata chiamata LHS 1140b orbitante nella zona abitabile che circonda la debole stella LHS 1140. Si tratta di un pianeta poco più grande ma molto più massiccio della Terra che probabilmente ha mantenuto la maggior parte della sua atmosfera. Questo, insieme al fatto che passa di fronte alla propria stella durante l'orbita, lo rende un obiettivo molto interessante per gli studi delle atmosfere planetarie. Al riguardo la zona abitabile è definita dall'intervallo di orbite attorno a una stella per cui un pianeta abbia la temperatura necessaria perchè l'acqua sulla sua superficie rimanga liquida. I risultati della scoperta sono stati pubblicati sul numero del 20 aprile 2017 della rivista Nature.

Le nane rosse sono molto più piccole e più fredde del Sole e, anche se LHS1140b è dieci volte più vicino alla propria stella di quanto non sia la Terra al Sole, riceve solo metà della luce rispetto alla Terra e si trova al centro della zona abitabile. Dalla Terra, gli astronomi vedono l'orbita quasi perfettamente di taglio e vedono, una volta ogni orbita cioè ogni 25 giorni, che l'esopianeta quando passa di fronte alla propria stella, ne blocca in piccola parte la luce.

"È il pianeta extrasolare più esaltante che io abbia mai visto nell'ultimo decennio!" afferma l'autore principale della ricerca, Jason Dittmann, dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (Cambridge, USA) su Eso.org. "È difficile sperare in un miglior candidato per una delle indagini più appassionanti nella scienza - la ricerca di prove dell'esistenza di vita oltre la Terra." "Le condizioni attuali della nana rossa sono particolarmente favorevoli - LHS 1140 ruota più lentamente e emette meno radiazione ad alta energia di altre stelle simili di piccola massa", spiega un altro membro dell'equipe, Nicola Astudillo-Defru dell'Osservatorio di Ginevra, Svizzera.

Tuttavia, anche se il pianeta si trova ora nella zona in cui la vita come la conosciamo potrebbe esistere, probabilmente la vita ci sarebbe da non prima di quaranta milioni di anni dopo la formazione della nana rossa. Durante questa fase, l'esopianeta sarebbe stato sottoposto alla passata attività volubile della sua stella madre. Una giovane nana rossa può facilmente strappare via l'acqua dall'atmosfera di un pianeta che si forma nelle sue vicinanze, portando a un effetto serra incontrollato, simile a quello su Venere.

Perchè la vita come la conosciamo possa sostenersi, un pianeta deve avere acqua superficiale allo stato liquido e possedere un'atmosfera stabile. Le stelle di tipo nana rossa, quando sono giovani, emettono radiazioni che possono danneggiare l'atmosfera dei pianeti che le orbitano. In questo caso, la grande dimensione del pianeta implica che un oceano di magma avrebbe potuto esistere sulla superficie per milioni di anni. Questo ribollente oceano di lava avrebbe emesso vapore acqueo nell'atmosfera per un tempo molto lungo dopo che la stella si fosse calmata fino a raggiungere la sua emissione energetica attuale, costante, continuando così a rifornire il pianeta di acqua.

La scoperta è stata fatta inizialmente dalla struttura MEarth (M dwarf stars in search of new Earth-like exoplanets), che ha scovato il primo indizio rivelatore: diminuzioni caratteristiche nella luce della stella quando l'esopianeta le passava di fronte, cioè durante il transito. Lo strumento HARPS dell'ESO (HARPS è acronimo di High Accuracy Radial velocity Planet Searcher: il cercatore di pianeti per mezzo della determinazione della velocità radiale con elevata precisione) ha quindi svolto alcune cruciali osservazioni supplementari che hanno confermato la presenza della super-Terra. HARPS ha anche contribuito a determinare il periodo orbitale e ha permesso di ricavare la massa e la densità del pianeta.

Gli astronomi stimano che l'età del pianeta LHS 1140b sia di circa cinque miliardi di anni e hanno derivato un diametro pari a 1,4 volte quello della Terra - quasi 18.000 chilometri. Con una massa circa 7 volte maggiore di quella terreste, e dunque una densità molto maggiore, l'esopianeta è dunque probabilmente roccioso con un nucleo denso di ferro.

Non è tutto. Questa super-Terra potrebbe essere il miglior candidato per osservazioni future che ne studino e caratterizzino l'atmosfera, se presente. Osservazioni pianificate per il prossimo futuro con il telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA potranno valutare esattamente quanta radiazione ad alta energia cade su LHS 1140b, così che si possa definire meglio la sua possibilità di sostenere la vita.
Ancora più in là nel futuro - quando i nuovi telescopi come l'E-ELT (Extremely Large Telescope dell'ESO) saranno in funzione - è probabile che saremo in grado di osservare in dettaglio le atmosfere degli esopianeti e LHS 1140b è un candidato eccezionale per questo tipo di studi. (red)

vedi
www.eso.org 

Calendario

  

Regalati un libro

Weekend

 

 

 

 

 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

 

SR cop gen18

N. 01 Gennaio 2018

 Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica"
formato pdf email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

 Dossier Guerra Fredda

 

 

News

Esa Reindeer Island

13.01.18 - L'isola di Reindeer e le fioriture di alghe inquinate

eso superluna cerro

12.01.18 - La superluna saluta il Cerro Armazones

nasa mcmurdoiceberg

30.12.17 - In volo sul ghiaccio più blu

meteo siccità

Anno 2017: il più secco degli ultimi due secoli

Osteoporosi maschile: dopo i 50 anni ne soffre 1 su 5 e non lo sa

La Corte di Giustizia Ue fa chiarezza: “Quello di soia non è latte”

Anziani: fare ginnastica con i pesi aiuta il cervello

Ricerche e dati sugli oceani al 90% inesplorati

nasa nuvole estive su Titano

Nuvole estive su Titano (video)

 

Auto Hy plug in ev

 

 

Vignette nel web - Raccolta 2018

vignetta corriere.it legnata 170118

Corriere.it  17.01.18

vignetta italiaoggi.it i due compari 170118

Italiaoggi.it   17.01.18 

vignetta repubblica.it laccensione 170118

 Repubblica.it   17.01.18

 vignetta ilfattoquotidiano.it razza bianca 170118

Ilfattoquotidiano.it   17.01.18

 vignetta independent pink buses 170118

 independent.co.uk  17.01.18

 

In cauda venenum 

13.01.18 - "Se vincono i cinque stelle mi compro una dacia ..."

   

Regalati un libro

 Libro Contro il sacrificio recalcati m
Contro il sacrificio   

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

natale nonno gelo siberiano

In Siberia con Nonno Gelo

"Baruffe" tra scienziati

La scimmia e la prima terzina della Divina Commedia

aquila anti drone

Olanda, l'aquila cattura il drone
(video)

 

 

Immagini dal Mondo

geo Alaska

Alaska, in canoa nel Kenai Fjord National Park

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra