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Articoli 2009 |
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Lo
stoccafisso, da alimento dei vichinghi 12.12.09 - Dal tempo dei drakkar dei Vichinghi e ancor prima, lo stoccafisso, il merluzzo artico norvegese (Gadus morhua) conservato per essiccazione da decenni è sulle nostre tavole . Oggi è una specialità e come tale costosa. Negli anni ‘50 del secolo scorso lo stoccafisso, nel Veneto baccalà (famoso quello alla vicentina), era l'alimento dei poveri. Costava poco, si metta in acqua e si gonfiava per farsi mangiare con la polenta e si mangiava di solito al venerdì, “di magro” . Ma partiamo dalle origini. Per prima cosa il nome: secondo alcuni deriverebbe dal norvegese “stokkfisk” secondo altri dall'olandese antico “stocvisch”, ovvero “pesce bastone”, secondo altri ancora dall'inglese stockfish, letteralmente “pesce da stoccaggio” (scorta, approvvigionamento). L’ESSICCAZIONE ALL’ARIA del merluzzo artico, che dà vita allo stoccafisso, è uno dei metodi più antichi di conservazione con una storia millenaria. Una procedura che dà allo stoccafisso un sapore completamente diverso dal baccalà, differenziandosi da quest'ultimo per il metodo di conservazione, che appunto nel caso del baccalà si basa principalmente sulla salatura e non sulla essicazione. Dai reperti archeologici risulta che lo stoccafisso veniva esportato dalla Norvegia ancor prima dell'epoca dei Vichinghi e, successivamente, divenne uno dei principali alimenti ... Articolo completo in abbonamento con Heos.it Cultura. articoli, notizie,news,interviste |
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