Caorso, iniziata la seconda

fase trasporto resine e fanghi

radioattivi in Slovacchia

 

Sogin Caorso al via la seconda fase trasporti resine e fanghi radioattivi

I camion lasciano la centrale nucleare di Caorso diretti in Slovacchia (credit: sogin.it)

 

29.01.20 - Questa notte è partito il primo dei 33 trasporti previsti per il trasferimento di circa 5.600 fusti, contenenti resine e fanghi radioattivi, dalla centrale nucleare di Caorso (Piacenza) all’impianto di Bohunice, in Slovacchia, per il loro trattamento e condizionamento. Sistemati in quattro container, i primi 162 fusti sono stati allontanati su due mezzi stradali, sotto il controllo delle diverse autorità preposte.

Sogin - la società dello Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare - nel suo comunicato ha fatto sapere dsi aver così avviato la seconda e ultima fase del programma di trasferimento dei fusti all’impianto slovacco. La conclusione è prevista nel 2022.

Le resine a scambio ionico e i fanghi, rifiuti radioattivi prodotti durante il pregresso esercizio della centrale - si legge nel comunicato -  saranno sottoposti a incenerimento e condizionamento, con una riduzione del loro volume del 90% (130 mc rispetto all’iniziale volume di 1.290 mc). Al termine, i manufatti finali rientreranno a Caorso e saranno stoccati nei depositi temporanei del sito, pronti per il conferimento al Deposito Nazionale.

Il trasferimento di questi rifiuti, che in volume rappresentano circa il 70% di quelli stoccati oggi nel sito, consentirà di svuotare i 3 depositi temporanei per procedere al loro adeguamento agli attuali standard di sicurezza, senza così dover realizzare altre strutture di stoccaggio.Inoltre, lo svuotamento dei tre depositi permetterà il riavvio e la velocizzazione del decommissioning dell’impianto, garantendo i più alti standard di sicurezza.

Una prima fase ha riguardato l’invio, nel giugno 2018, di 336 fusti per eseguire le "prove a caldo" dell’impianto slovacco, con la produzione di primi manufatti finali. L’esito positivo delle prove ha consentito l’approvazione del piano operativo e l’autorizzazione alla spedizione e al trattamento dei restanti rifiuti previsti nel progetto. Il valore complessivo delle attività di trasferimento e trattamento dei fusti radioattivi e di rientro dei manufatti condizionati è di 37 milioni di euro. (red)

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www.sogin.it