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Weekend Articoli 2010 2009
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Venezia,
Museo Correr fino al 25 aprile 2011 09.12 - Dopo quasi trent'anni il Museo Correr dedica gli spazi espositivi al capitolo dedicato al vetro che riprende, con diverso e specifico taglio, l'omonima mostra “L'avventura del vetro” appena conclusasi al Castello del Buonconsiglio a Trento. Da quell'esposizione la grande edizione veneziana mutua una parte dei materiali, aggiungendone però molti altri per celebrare adeguatamente il millennio e più di storia del vetro a Venezia e in Laguna. “L'avventura del vetro”, allestita fino 25 aprile 2011 al Museo Correr, per iniziativa della Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Aldo Bova e Chiara Squarcina, rappresenta la più ampia rassegna sul tema dopo la grande esposizione del 1982 a Palazzo Ducale, Museo Correr e Museo del Vetro. Organizzata cronologicamente in quattro sezioni - vetri archeologici; dal XV al XVIII secolo; XIX secolo, XX secolo - e con oltre trecento opere esposte, la grande rassegna al Correr ripercorre tutte le tappe della straordinaria “avventura del vetro” a Venezia, dall'arrivo in laguna, in età classica, di vetri provenienti da aree anche lontane, fino al connubio sempre più stretto tra vetro e design che rappresenta il presente e il futuro della produzione vetraria muranese. Quanto il vetro sia connaturato a Venezia lo conferma la sezione d'apertura della mostra che presenta un'inedita sequenza di vetri antichi recuperati dai fondali della laguna e tra la sabbia dei canali della città. Disseminati per casi fortuiti, per la caduta in mare dei carichi o semplicemente per l'eliminazione di manufatti non più integri. Questi capolavori fragilissimi, di fattura spesso raffinatissima, saranno esposti per la prima volta al pubblico dopo essere emersi dalla coltre d'acqua che li ha preservati per secoli. Fanno parte di questa sezione anche i vetri archeologici identificabili con la Collezione Manca, che faranno mostra di sé non tanto con la funzione di “archivio di memoria” quanto oggetti d'ispirazione per quella che sarà destinata a diventare un'attività simbolo di Venezia.
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