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in omaggio "Guida
ai Vini Veneti"
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| di Giuseppe Fortunati |
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Narnia e Narni |
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Weekend Articoli 2010 2009
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Savignano sul Panaro, la pista dell’elefante che porta a Venere 08.05 - Savignano borgo medioevale a 102 metri d’altezza domina con una splendida vista sulla pianura. Il Comune di Savignano (Modena) sul Panaro ha una superficie di 25,38 Kmq ed una popolazione di circa 8.000 abitanti. Il territorio è posto tra collina e alta pianura. La natura del suolo argilloso e marmoso dà origine ad uno dei fenomeni più vistosi di tutto l’Appennino settentrionale, quello dei calanchi, pendii brulli che si presentano erosi in modo caratteristico, del tutto privi di vegetazione: sono visibili nelle località di Spazzavento e Mandria. Tutta la zona è a forte vocazione agricola: con i frutteti (susini, albicocchi, ciliegi, peri, meli) e i vigneti dai quali si ricavano i vini: trebbiano, pinot, montuni, albana, lambrusco, grasparossa e barbera. Ma quello che fa di Savignano un posto eccezionale sono due antichissime testimonianze. LA VENERE DI 25 MILA ANNI FA La prima riguarda la statuetta di “Venere”, una scultura a tutto tondo ritrovata nel 1925 e risalente al paleolitico superiore, circa 25 mila anni fa. La copia è custodita nel Museo della Venere che propone un interessante viaggio nel mondo dell’arte preistorica legata alle raffigurazioni femminili. Si tratta di una piccola scultura di cm 22,5 d’altezza che stupisce per il sapiente naturalismo
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