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Weekend Articoli 2010 2009
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Pisa. Ippolito Rosellini e la spedizione Franco-Toscana in
Egitto (1828-1829) 24.04 - Il fascino dell’antico Egitto rivive nelle sale di Palazzo Blu, sul lungarno di Pisa. Dal 28 aprile al 25 luglio, si terrà la mostra “Lungo il Nilo” che racconterà la vicenda dell’archeologo pisano Ippolito Rosellini (1800-1843). L’esposizione, curata da Marilina Betrò, professore di Egittologia all'Università di Pisa, presenta più di 200 pezzi tra reperti egizi, disegni e manoscritti - conservati nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Pisa, dal Museo Egizio di Firenze, dalle Collezioni Egittologiche dell’Ateneo pisano, dal Museo dell’Opera Primaziale Pisana e dal Museo Botanico di Pisa - scelti tra quanto di più bello e significativo Rosellini riportò in Italia, a seguito della Spedizione Franco-Toscana del 1828-1829. Impresa voluta dal Granduca di Toscana, Leopoldo II, e poi dal re di Francia Carlo X nel corso della quale il giovane egittologo italiano affiancò Jean-François Champollion, cui va il merito di aver decifrato nel 1822 la Stele di Rosetta e quindi di aver aperto la strada agli studi sull’antico Egitto. UN VIAGGIO AVVENTUROSO. Detentori unici di quella chiave preziosa, lo studioso francese e il giovanissimo professore di Lingue Orientali all’Università di Pisa, Ippolito Rosellini, nel 1828 partono alla volta dell’Egitto, accompagnati da sei francesi e sei toscani ... Testo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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