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Week-end - 2008 Testo
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Possano (Tv). La mostra resterà
aperta fino al 6 Gennaio 13.12.08 - C’è tempo fino al sei Gennaio per visitare la mostra “La mano e il volto di Antonio Canova: Nobile semplicità serena grandezza” con la quale viene proposto accanto ad un’analisi sulla psicologia dell’artista, una interessantissima disamina su come, già in vita, e molto presto, egli abbia saputo porsi e diventare “mito”, personalità grandissima in sé, oltre che per quanto andava creando nella scultura e nella pittura. Con il linguaggio di oggi si direbbe Antonio Canova fu un perfetto gestore della propria immagine, favorito in ciò dalla discrezione, quasi riverenza, con cui i suoi contemporanei si avvicinavano a lui. L’esposizione, organizzata dalla Fondazione Canova, riunisce, ed è la prima volta, la quasi totalità della produzione ritrattistica canoviana, sia che si tratti d’autoritratti che di ritratti su olio o marmo realizzati da altri, italiani ma soprattutto stranieri, a conferma di come il mito sia presto diventato universale. FORSE I PIÙ SINCERI sono proprio quelli che il maestro realizzò su se stesso, sette in tutto, in cui si propone “in veste di scultore” o di pittore, utilizzando il disegno su carta, la pittura, il gesso e, naturalmente, il marmo. Autoritratti che non erano solo ad uso personale, che avevano una loro committenza e che oggi sono sparsi tra Possagno, Roma, Venezia e Firenze. Colpisce il realismo di queste opere ...
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