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Milano. A Palazzo Reale fino al 24
Agosto
02.08.08 - Francis Bacon è unanimemente considerato l’ultimo dei grandi maestri del Novecento, ma una rassegna a lui dedicata manca in Italia dal 1993. L’esposizione di Palazzo Reale (Milano fino al 24 agosto) ha carattere antologico e si inserisce, per completezza e rigore, nel filone degli importanti omaggi internazionalmente dedicati a Francis Bacon. Ripercorrendo le fasi salienti della ricerca pittorica del Maestro, consente una lettura complessiva del suo percorso artistico. IL PROGETTO SCIENTIFICO è curato dal Professor Rudy Chiappini, già commissario nel 1993, in qualità di direttore del Museo d’Arte Moderna di Lugano, della prima mostra postuma dedicata al pittore. Il nucleo dell’esposizione prevede la selezione di oltre cento opere quasi tutte inedite per l’Italia, per un totale di ottantadue dipinti ai quali si aggiungono una quindicina di disegni e altrettanti oggetti che fanno parte del materiale d’archivio e sui quali l’artista è intervenuto. Un percorso completo che parte dai primissimi dipinti realizzati negli anni Trenta, che rivelano un Bacon ancora alla ricerca di un linguaggio personale fino agli ultimi grandi trittici, in particolare quelli dedicati al compagno John Edwards, nei quali il tormento esistenziale dell’artista sembra intravedere orizzonti di una sofferta serenità. Una stanza di Palazzo Reale presenta, per la prima volta in Italia, la ricostruzione fotografica dell’atelier di Bacon al 7 di Reece Mews, South Kensington, Londra. L’atelier è il microcosmo più intimo dove Bacon ha abitato dal 1961 al 1992 e dove erano assemblati insieme colori e tele, fotografie e oggetti, libri e carte, schizzi e appunti, in un assemblaggio caotico e da artista “maledetto”...
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