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Al
Castello estense fino al 6 luglio 12.04.08 - La prima opera del Rinascimento italiano giunta in Russia, all’epoca di Pietro il Grande - sia pure con l’erronea attribuzione a Raffaello – è stata un dipinto del ferrarese Benvenuto Tisi detto il Garofalo: una Deposizione che il cardinal Ottoboni aveva regalato all’agente commerciale dello Zar a Venezia, Petr Beklemisev, e che questi aveva “avuto l’ardire… di umilmente portare” alla Maestà Imperiale. (1720). Era quasi inevitabile che la prima mostra realizzata a Ferrara da Ermitage Italia – la filiale italiana del grande museo russo, inaugurata nella città estense il 20 ottobre del 2007, quale importante centro di studi e di ricerche italo russo – fosse dedicata a Garofalo, uno dei principali protagonisti della cultura figurativa ferrarese del Cinquecento, di cui il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo conserva un importante nucleo di opere e di cui restano testimonianze nei principali musei del mondo. Allestita nelle splendide sale del Castello Estense, sarà visitabile fino al 6 luglio la prima mostra monografica su Benvenuto Tisi (Ferrara 1481 – 1559), curata da Tatiana Kustodieva e Mauro Lucco in collaborazione con Michele Danieli, con il contributo dei direttori scientifici di Ermitage Italia Irina Artemieva e Francesca Cappelletti e del presidente del comitato scientifico della neonata Fondazione Michail Piotrovsky, direttore generale del Museo Ermitage di San Pietroburgo ... Correlato. Il ducato ai tempi del Garofalo >>>
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