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Milano.
Fondazione Biblioteca dal 22 aprile al 21 settembre 29.03.08 - Un’opera di riparazione alla distruzione del libro nel Novecento, secolo in cui è stato messo al rogo, “profanato”, bombardato, in quanto testimone della cultura e la storia di un popolo, o è stato vittima di enormi catastrofi naturali. Ecco il senso della mostra realizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato su progetto e curatela di Gioia Mori, storica dell’arte, curatrice di mostre, bibliofila. Un fiume di fuoco e acqua, infatti, ha percorso l’Europa dell’ultimo secolo, distruggendo, tra le altre, la biblioteca universitaria di Torino, invadendo con il fango dell’Arno le biblioteche di Firenze, devastando la biblioteca della duchessa Anna Amalia di Weimar, di cui fu direttore Goethe fino alla sua morte, e distrutta nel 2004 da un incendio nel quale è andato distrutto un’inestimabile patrimonio librario. Ma è il libro è stato anche vittima di quanti hanno avuto paura delle parole in esso contenute: consapevoli che “bruciare un libro vuol dire bruciare un uomo”, hanno compiuto genocidi di carta e di uomini, illuminando il buio di Berlino con il rogo dei “libri degenerati”, cancellando ...
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