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Roma.
La mostra, allestita nel Museo del Corso, resterà aperta fino al 20 marzo 02.02.08 - Questa settimana segnaliamo ai nostri lettori la mostra dal titolo “Capolavori dalla Città Proibita Qianlong e la sua Corte” allestita a Roma al Museo del Corso (via del Corso, 320), aperta al pubblico fino al 20 marzo. Promossa dalla Fondazione Roma, nella mostra sono esposti oltre 300 capolavori mai visti in Italia provenienti da uno dei più maestosi, imponenti complessi museali al mondo, la Città Proibita, per raccontare la vita di corte e il fasto che la Cina conobbe sotto il regno dell’imperatore Qianlong (1711-1799), letteralmente regno della “Grandiosità Cosmica”, considerato l’apogeo politico e culturale dell’ultima dinastia regnante (1644-1911) sul “Paese di Mezzo”. La stirpe dell’imperatore Qianlong, dall’originaria Manciuria, aveva conquistato la Cina nel 1644. Occupando Pechino e assumendo il nome dinastico di Qing “purezza”, si era insediata nella Città Proibita edificata dai Ming nel XV secolo. UN IMPERO VASTISSIMO. Con le campagne militari e i viaggi nelle regioni più lontane del grande sovrano, la Cina di Qianlong si estese a tal punto da diventare il secondo più vasto impero territoriale della storia con confini più ampi anche dell’attuale Repubblica Popolare, nonché il più popoloso. Assertore della sovranità come funzione e istituzione religiosa e universale, durante il suo regno Qianlong modificò, ampliò e abbellì anche la Città Proibita, la più ampia reggia della Terra con i suoi 9.000 tra saloni e stanze...
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