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Tecnologia - 2008
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29.11.08 - “Micropropagazione” per far crescere piante miniaturizzate da utilizzare nella produzione vivaistica. Non solo. La tecnica è anche un importante strumento per preservare quelle in via di estinzione. Operatori del settore e mondo della ricerca si sono recentemente confrontati sull'argomento nel corso di un convegno organizzato dall'Ivalsa del Consiglio nazionale delle ricerche. In Italia sono circa 25 milioni le piante riprodotte con la tecnica della “micropropagazione”, la maggior parte delle quali alberi da frutto e piante ornamentali da fiore e da giardino. «Per “micropropagazione” si intende la coltura in vitro di specie vegetali in una forma miniaturizzata, in condizioni di illuminazione e temperatura controllate», spiega Maurizio Lambardi, ricercatore dell’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree (Ivalsa) del Cnr di Sesto Fiorentino. Le micropiante sono mantenute così in condizioni di sterilità e trovano nel substrato gelificato, in cui sono inserite, tutte le sostanze nutritive di cui necessitano, sali minerali, vitamine, saccarosio, sostanze ormonali. CON LA “MICROPROPAGAZIONE”,
le piante possono essere riprodotte molto velocemente, svincolando i laboratori
commerciali dalla stagionalità tradizionale della propagazione per talea o per
innesto. Con questa tecnica si ottengono quantità elevate di piante ogni 3-4
settimane e in tutto l'arco dell’anno ...
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