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Tecnologia - 2008
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15.11.08 - I baffi dei topi e dei ratti incantano gli ingegneri. Gli specialisti in robotica hanno iniziato ad ammirare i modelli raffinati e l'adattabilità dei sistemi biologici di questi animaletti. Non solo. I biologi sono sempre più interessati all'uso di sistemi artificiali come banco di prova per la loro ricerca. La percezione tattile che hanno topi e ratti con i baffi è simile alla percezione che ha l'uomo con la punta delle dita. Considerando le migliaia di recettori tattili sulle punte delle dita, è incredibile che solo 30 baffi su ogni lato del volto dei roditori consentano loro di muoversi in ambienti complessi e al buio. Questo potenziale unico dei baffi come sensori di contatto versatili che necessitano di un contatto minimo con gli oggetti e che sono indipendenti dalla luce è stato il fattore che ha attirato l'attenzione dei partner del progetto AMOUSE. Per studiare la morfologia adatta di array di sensori composti da baffi artificiali montati ai lati di un robot mobile, gli ingegneri hanno collaborato con biologi e neuroscienziati. Il “topo artificiale” è dotato di 12 baffi artificiali e di una telecamera che funge da modello biomimetico per studiare il modo in cui i roditori elaborano le informazioni sensoriali tattili. NELLO SPECIFICO, SONO STATE PRESE in considerazione le
questioni relative all’importanza della morfologia degli array di baffi per la
capacità del “topo artificiale” di muoversi in un’arena sperimentale
senza ... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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