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Tecnologia - 2008
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Un
nuovo processo messo a punto al Mit e all’università di Monash (Australia) 09.08.08 - Un gruppo di chimici ha escogitato una metodologia meno costosa per utilizzare il potenziale energetico del vettore idrogeno. Il carburante del futuro potrebbe proprio essere l’idrogeno, se potesse essere ottenuto, però, in modo sufficientemente economico. E questo è il grosso problema scientifico che ancora oggi aspetta di essere risolto. Ad oggi gli elettrolizzatori (impianti che scindono la molecola dell’acqua in idrogeno ed ossigeno attraverso la corrente elettrica) necessitano di catalizzatori a base di platino, e allo stesso modo le fuel cell che riconvertono l’ossigeno e l’idrogeno in energia elettrica. Il problema dunque sta nel costo di tale catalizzatore. Ciò porta alla conclusione che, affinché l’idrogeno possa essere ottenuto in grandi quantità a prezzi convenienti, bisogna trovare il modo di costruire catalizzatori a basso costo. E arriviamo alla notizia in attesa di conferma da tutto il mondo scientifico. Alcuni ricercatori del MIT di Boston e dell’Università di Monash (Clayton, Victoria State, Australia) hanno dichiarato su Science di aver probabilmente trovato una soluzione al problema “catalizzatori a basso costo”. IL CHIMICO DANIEL NOCERA, capo del progetto “Solar Revolution” del MIT si è concentrato sul lato elettrolitico del ciclo dell’idrogeno. E ha scoperto che diluire cobalto metallico e fosfati nell’acqua attraversata dalla corrente permette di ottenere una buona scissione della molecola di H2O ad un prezzo di due ordini di grandezza inferiore ... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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