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Tecnologia - 2008
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Intervista
a Giorgio Fornetti (Enea) responsabile del Radar Topologico ad Immagine 26.07.08 - È con il “Radar Topologico ad Immagine a Colori” (ITCR) che ENEA ha riprodotto la Cappella Carafa di Filippino Lippi, dipinta verso la fine del 1400 e contenuta nella Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva a Roma. Lo speciale laser ottico è nato nei Laboratori di Visione Artificiale della Divisione Tecnologie Fisiche Avanzate del Centro ENEA di Frascati per controllare lo stato delle strutture all’interno dei reattori nucleari, cioè in aree in cui l’uomo non può accedere. Successivamente i ricercatori ENEA hanno avuto l’intuizione di applicare questa tecnologia allo studio e all’analisi dei beni culturali, combinando le funzioni del Radar con quelle di un sofisticato software, ideato ad hoc. Il fisico Giorgio Fornetti, uno dei tre titolari del brevetto nazionale e di quello internazionale, spiega: «Il Radar funziona usando la luce ed emettendo un raggio laser che è la sommatoria di tre fasci di lunghezze d’onda corrispondenti ai tre colori primari: rosso, blu e verde. Facendo muovere su un tre piedi il fascio laser che può ruotare a 180°, modulato ad altissima frequenza, si cattura la superficie che si intende analizzare e i dati vengono poi trasferiti al computer per l’elaborazione e la riproduzione virtuale. In pratica possiamo “leggere” l'opera fin nella sua più minuziosa composizione dei colori, mentre il software può ricostruire l’immagine a tre dimensioni, ingrandendola come un microscopio». ¦ Perché viene usata questa tecnologia? Abbiamo dimostrato che con l’applicazione di questo speciale Radar a colori è possibile ottenere riproduzioni fedelissime delle immagini raccolte con risoluzioni molto superiori rispetto a quelle permesse dai dispositivi convenzionali conosciuti. Immagini belle da vedersi, incredibilmente reali e nitide. Ma prima di tutto utili perché in grado di trasmettere agli esperti del settore una messe di informazioni importantissima. Con il radar possiamo monitorare le opere d’arte ed intervenire con tempestività sui danni del tempo e dell’inquinamento come, per esempio, i rigonfiamenti sub-millimetrici dovuti ad infiltrazioni di umidità o le lente migrazioni di colore su punti particolari della superficie affrescata ...
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