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Tecnologia - 2008
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Osservare la Terra per salvaguardare la biodiversità 21.06.08 - Uno degli aspetti più inquietanti sulla perdita di biodiversità è che è molto difficile capire se le misure prese sono efficaci o meno. Per rispondere a queste domande lo scorso anno l’ESA ha avviato il progetto Diversity. Vediamo da visitino di che cosa si tratta. Antefatto. L’ONU ha messo a punto una serie di indicatori misurabili per capire se stiamo intervenendo in modo corretto o meno: uno di questi indicatori è l’estensione delle terre aride. È un fatto noto, per esempio, che il deserto del Sahara si stia espandendo verso sud. Questa espansione è un chiaro marcatore di perdita di biodiversità osservabile da satellite. TROPPE AREE FANTASMA Il fatto. Diversity ha proprio lo scopo di tenere sotto costante controllo, attraverso l’uso di satelliti, questi “indicatori” del tasso di perdita della biodiversità. In Centro America, sono sotto osservazione le strutture coralline delle coste cubane e giamaicane, che sono oggi le uniche isole con coralli vivi dell’Atlantico, e i processi di migrazione degli animali marini dalle Galapagos alle isole Cocoa, “misurabili” attraverso la correlazione tra la loro posizione individuata da satellite (grazie all’uso del sistema satellitare Argos) e parametri ambientali quali la temperatura della superficie del mare o il colore oceanico determinato dal fitoplancton. Gli studi più recenti sostengono che sia in corso una vera e propria estinzione ... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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