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Pavia.
30 maggio, giornata di studio organizzata dal “Lena” 24.05.08 - Mentre il governo in questi giorni ha sdoganato il tabù ideologico tutto italiano sulla produzione di energia elettrica dal nucleare («Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro Paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione» ha annunciato il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo all’assemblea di Confindustria), il “Laboratorio di energia nucleare applicata” (“Lena”, presieduto da Adalberto Piazzoli) dell’università di Pavia ha programmato per venerdì 30 maggio una giornata di studio dal titolo “Proposta di costruzione di un nuovo reattore nucleare di ricerca in Italia”. Con questa iniziativa, riservata agli addetti ai lavori, si vuole fare il punto sullo stato dell’arte del nucleare in Italia, a vent’anni dallo sciagurato, quanto equivoco, referendum che ci fece uscire dal settore e che ci fece disperdere, ghettizzandola, un’intera generazione di ingegneri e fisici nucleari. REATTORE NUCLEARE DI RICERCA E CENTRALE NUCLEARE DI POTENZA. Va detto subito che sono due cose diverse e che alcuni di questi piccoli reattori pur vecchiotti in quanto risalenti agli anni 50-60 e70 del secolo scorso, sono tuttora in attività. Uno si trova a Pavia (è di piccole dimensioni) due si trovano alla Casaccia – Enea (di cui uno con una potenza di un megawatt) e uno di piccolissime dimensioni a Palermo (qualche decina di watt). Dimensioni ridotte vuol dire anche complessità ridotta rispetto ad una centrale di potenza. Infatti nei reattori di ricerca non ... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it
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