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Si
chiamano Tapiro e Triga 10.05.08 - Si chiama Tapiro e potrà offrire una speranza concreta ai malati di alcuni tipi di tumore. Si tratta di un reattore nucleare, nato nei laboratori del Centro Ricerche Casaccia dell’ENEA, in cui sono stati realizzati adattatori di spettro con caratteristiche ben definite in grado di erogare fasci di neutroni idonei per una particolare forma di radioterapia con la cattura dei neutroni da parte del boro. Nota a livello internazionale come Boron Neutron Capture Therapy (BNCT), questa terapia si basa sulla possibilità di veicolare il boro nelle cellule tumorali, che si caricano di questo composto di circa quattro volte in più rispetto alle cellule sane. Quando un neutrone colpisce un atomo di boro, nell’impatto questo si spacca sprigionando un’energia cinetica tale da distruggere la cellula tumorale. In questo modo solamente le cellule tumorali vengono distrutte, risparmiando quelle sane. Questa terapia, come spiega Donatella Tirindelli, coordinatrice del progetto Enea per la Salute, viene attualmente studiata in particolare per la cura di tumori cerebrali oggi incurabili, quali i glioblastomi e per il melanoma. La sperimentazione, condotta su colture cellulari e modelli animali, è indirizzata a rendere ancora più selettiva la veicolazione del boro nelle sole cellule tumorali. A fine 2006, si è passati alla sperimentazione su fantocci antropomorfi e nel corso del 2007, nonostante la ristrettezza dei fondi a disposizione si è passati alla fase progettuale per il trattamento di pazienti... Articolo completo in abbonamento con il settimanale Heos.it Tecnologia. Notizie, articoli, news, interviste
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