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Storia - Articoli 2009 |
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Nel 1914 il prete scienziato moriva tragicamente nell’incendio
di Andrea Tertulliani 14.03.09 - 95 anni fa, nella notte tra il 18 e il 19 marzo 1914 moriva tragicamente nell’incendio della sua camera Giuseppe Mercalli il cui nome, nel comune sentire, è rimasto legato alla scala che viene usata per stimare l’intensità di un terremoto. Ma al di là di questo aspetto Giuseppe Mercalli è diventato quasi un illustre sconosciuto, e se escludiamo gli addetti ai lavori, sismologi e vulcanologi, quanto è rimasto di lui nella memoria collettiva? Non tutti sanno, per esempio, che il padre della sismologia e della vulcanologia italiane, nato a Milano nel il 21 maggio 1850, fu un sacerdote, ordinato nel 1871, il giorno di Natale. Era però un prete “libero” da incombenze pastorali, e poteva quindi dedicarsi allo studio e all’insegnamento e, come molti altri religiosi prima di lui, perpetuò la tradizione di sacerdoti scienziati, molto diffusa tra il XVII e il XIX secolo. Il suo stesso maestro, l’abate Stoppani, fu un illustre geologo, docente al Politecnico di Milano. GIUSEPPE MERCALLI FU PER TUTTA LA VITA un insegnante, di liceo e di università e solo nel 1911 divenne direttore del prestigioso Osservatorio Vesuviano a Napoli, il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, che peraltro versava in misere condizioni. Sebbene i suoi meriti scientifici fossero veramente eminenti era vissuto fino ad allora dell’insegnamento secondario, senza i mezzi che gli permettessero di intensificare e completare la sua attività di scienziato, costretto a chiedere prima al Museo Civico di Scienze Naturali di Milano, poi all’Istituto di Geologia dell’Università di Napoli, ospitalità per compiere le sue ricerche. Era un uomo solitario, dormiva poco e studiava moltissimo. Già da ragazzo era infaticabile al punto che il padre si lamentava col maestro per l’eccessivo studio. Quando si trasferì a Napoli nel 1892 riuscì nel suo sogno di seguire la vita del Vesuvio giorno per giorno, diventandone “assiduo e geniale osservatore”. Aveva scelto la sua stessa casa in modo di poter osservare il vulcano dalle finestre ...
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