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Piccole mutazioni orbitali e nuove teorie per spiegare la “colla”
delle stelle
 

L
’eretico, la materia oscura e la massa fantasma 

13.07.09 - Una sottile anomalia nelle orbite dei pianeti nel nostro Sistema Solare potrebbe essere spiegata con una controversa ipotesi capace però di mettere in discussione certezze scientifiche consolidate da un secolo e che ruotano attorno alla teoria generale della relatività di Einstein. Oggi un fisico israeliano, Mordehai Milgrom,del Weizmann Institute of Science di Rehovot (Israele), prevede che esista una simile, ma ancora più sottile anomalia nelle orbite dei pianeti e delle stelle più lontani. Se questa ipotesi fosse accertata, dimostrerebbe la validità della sua teoria nota come “Dinamica newtoniana modificata”, (modified Newtonian dynamics o, in breve, Mond). Questa teoria fornisce una risposta alternativa alla materia oscura, ipotizzata per spiegare la forza, la “colla” che trattiene le stelle in orbita attorno al bordo di galassie a spirale senza essere scagliate fuori dall’orbita stessa per perdersi nello spazio. La teoria alternativa dunque è Mond, elaborata nei primi anni 1980 da Mordehai Milgrom. Uno dei suggerimenti avanzati dalla teoria Mond è che la forza di gravità della galassia sia in qualche modo più forte di quanto ci si aspetterebbe nell'ambito della fisica newtoniana. Una lacuna scientifica che deriverebbe dalla scarsa esperienza che gli scienziati hanno ancora oggi con problemi derivanti dalle accelerazioni di stelle ultraperiferiche.

MA LA VERIFICA DEL MOND, come quella della materia oscura, non è semplice da fare. Ci lavorano scienziati in tutto il mondo. E da anni ormai. I fenomeni si manifestano solo su scale molto grandi, comparabili alle dimensioni delle galassie, per cui diventa impossibile fare dei test locali, affermano gli scettici. Una spiegazione però che non trova d’accordo Milgrom. In un documento che sarà pubblicato a breve in

 

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