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Scienziati giapponesi puntano il dito sulle maree 09.06.09 - Da migliaia di anni l’uomo ha sempre cercato di misurare la distanza Terra-Sole. Nel terzo secolo a.C., Aristarco di Samo, fu il primo a sostenere il modello eliocentrico del sistema solare. Secondo le sue stime il Sole doveva essere venti volte più lontano rispetto alla Luna. Oggi si può dire che non fu il suo miglior lavoro, in quanto il vero fattore è più simile a 400. Alla fine del secolo scorso secolo, gli astronomi avevano una migliore conoscenza su come calcolare le distanze tra pianeti e che oggi si sintetizza in quella che è stata chiamata unità astronomica. Calcoli resi ancora più precisi grazie all’impiego di sofisticati radar installati sui satelliti ci indicano che il valore attuale della distanza tra Terra e Sole è di 149.597.870.696 chilometri. Questa precisa misurazione ha consentito a due scienziati russi, Gregoriy A. Krasinsky e Victor A. Brumberg di calcolare che il Sole e la Terra si stanno gradualmente allontanando. Non è tanto il dato - 15 centimetri l'anno - ma che cosa sta spingendo verso l'esterno la Terra. Un’ipotesi è che il Sole perda massa, tramite la fusione nucleare e il vento solare, e questo faccia diminuire progressivamente la sua morsa gravitazionale. Altre possibili spiegazioni considerano cambiamenti della costante gravitazionale G, effetti di espansione cosmica, e anche l'influenza della materia oscura. Nessuna di queste ipotesi però, attualmente, si è rivelata soddisfacente...
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