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Alla ricerca di tracce di vita 28.03.09 - Gli scienziati concordano: la scoperta su Marte di cumoli che potrebbero configurarsi come vulcani di fango potrebbe dare un ulteriore impulso alla ricerca della vita che nel pianeta poteva esistere in un passato remoto. Se mai esistita la vita su Marte, le prove potrebbero essere interrate ad una profondità ancora da accertare. Questo ambiente particolare può essere sufficiente all'acqua per rimanere in uno stato liquido. I vulcani di fango potrebbero trasportare le rocce situate a profondità di diversi chilometri fino alla superficie, dove potrebbero essere raggiunti dai bracci meccanici dei rover che hanno timidamente ma efficacemente iniziato ad esplorare la superficie marziana. I dati che indicano i vulcani di fango come le porte di accesso per trovare tracce di vita marziana sono stati presentati di recente al Lunar Planetary Science Conference, nel Texas. Utilizzando le immagini prese dal Mars Odyssey della Nasa, alcuni scienziati del Johnson Space Center di Houston hanno individuato decine di tumuli nella pianura settentrionale di Marte, molto simili ai vulcani di fango. I dati scientifici all’infrarosso in possesso di questi ricercatori evidenziano che le cupole di notte si raffreddano più rapidamente rispetto alle rocce circostanti, come se fossero fatte solo di sedimenti. I ricercatori, utilizzando gli strumenti del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), hanno potuto osservare che molte di queste strutture si trovano in una regione settentrionale del pianeta conosciuta come Acidalia Planitia ...
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