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Cadono gli ultimi veli
25.10.08 - Gli scienziati spaziali europei sono prossimi a svelare l’origine di Phobos, la luna più grande di Marte. Grazie ad una serie di incontri ravvicinati della sonda Mars Express dell’ESA, si può dire, con relativa certezza, che la luna sembra piuttosto un cumulo di detriti che un singolo corpo solido. La provenienza di tale cumulo rimane tuttavia un mistero. A differenza della Terra, che ha una sola grande luna, Marte accoglie due piccole lune Deimos e Phobos. La più grande è Phobos, un corpo irregolare di roccia spaziale che misura appena 27 x 22 x 19 km. Durante l’estate, Mars Express ha effettuato una serie di passaggi ravvicinati a Phobos ed ha catturato immagini con la sua Camera Stereo ad alta risoluzione(HRSC) quasi ad ogni passaggio. Un team guidato da Gerhard Neukum, della Libera Università di Berlino, sta utilizzando questi dati e quelli raccolti precedentemente per costruire un modello tridimensionale di Phobos più accurato dei precedenti, in modo da poterne determinare con maggiore precisione il volume. NON È TUTTO. Durante uno dei passaggi più ravvicinati il team dell’esperimento Mars Express Radio Science (MaRS) Experiment, guidato dai Martin Pätzold, del Rheinisches Institut fuer Umweltforschung ...
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