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Spazio - Articoli 2007 

 

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Muoversi su Venere, il vecchio motore Stirling
allungherà la vita ai rover del futuro

17.11.07 - Il futuro rover che si muoverà sulla bollente superficie di Venere sarà raffreddato con una tecnologia d’inizio 1800: il motore Stirling. Nei prototipi realizzati al computer la parte elettronica del rover è sistemata nella parte anteriore del veicolo in un’area visibile soltanto in parte. I cilindri di color verde che si intravedono leggermente nella foto sono le telecamere mentre l’oggetto di colore rosso posto davanti è un braccio robotizzato pieno di strumenti scientifici. Il punto di forza di questo rover si trova nel sistema altamente tecnologico di refrigerazione progettato per tenere il fuoristrada attivo per settimane sulla rovente superficie di Venere dove le temperature toccano i 450°. Più il rover resterà attivo e più aumenteranno le possibilità per gli scienziati sulla Terra di capire che cosa abbia scatenato il micidiale, impazzito effetto serra che ha reso Venere così diverso dal nostro pianeta.

Per dare un’idea della temperatura su Venere pensiamo ad un pezzo di piombo abbandonato sulla superficie: dopo un po’ comincia a fondere. Tutte le sonde inviate su Venere sino ad oggi hanno fallito i loro compito una volta giunte sul pianeta. Sono finite arrostite le sonde lanciate negli anni ’70 del XX secolo Venera e Vega dell’allora Unione Sovietica, e quella della NASA, Pioneer (primi anni ’80) . Tutte le sonde non hanno resistito più di due ore. Ma veniamo ai giorni nostri. Due ricercatori della NASA hanno progettato un sistema di refrigerazione che può essere in grado di mantenere un robot automatico in movimento sulla superficie almeno per 50 giorni terrestri. La preoccupazione principale è mantenere a lungo l’elettronica a bassa temperatura, condizioni necessarie per il regolare funzionamento...

 

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