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Echi
lontani di una lontanissima esplosione primordiale 19.05.07 - AGILE ha già catturato, nella fase iniziale di test della strumentazione, il suo primo fotone gamma che porta con sé l’informazione di una immane e lontanissima esplosione cosmica. Il piccolo satellite italiano per lo studio dell’Universo violento messo in orbita appena tre settimane fa non poteva iniziare in modo migliore la sua attività. Nel primo pomeriggio di martedì 8 maggio, per l’esattezza alle 15:19:32 ora italiana, il satellite dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), AGILE ha inaugurato la sua caccia ai raggi gamma. Aprendo per la prima volta il suo occhio al silicio, realizzato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) di Trieste con l’acquisizione dati progettata dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf ) ha infatti intercettato il suo primo fotone ad altissima energia (circa 250 MeV, mega-elettron-volt), originato in una zona remota dell’Universo. l primi ad accorgersene, analizzando il file di dati appena ricevuto dalla stazione di ricezione Asi di Malindi (Kenya), sono stati alcuni giovani ricercatori dell’Inaf - Iasf (Istituto di astrofisica spaziale e fisica cosmica) di Milano. Marco Tavani, dell’Inaf-Iasf di Roma, responsabile scientifico di AGILE, racconta: “Sapendo che in quel file forse potevano esserci anche i primi fotoni ci siamo subito messi a cercarli...
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