News

Attualità
Arte e cultura
Salute
Scienze
Storia
Scuola e lavoro
Spazio
Tecnologia
Viaggi e turismo
Società
Atlantide
Solar House

I nostri prodotti

Libri

di Giuseppe Fortunati

Narnia e Narni
Dalla storia al fantastico
Alla scoperta della terra 
di Narni(a)

Heos Editrice

Gadget


Acquista la stampa 
di palazzo ducale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna all' Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Pubblicità

Abbonamenti

Servizi 

Prodotti

 


       Heos.it - Giornale online di scienza e cultura       
Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede Amministrativa  -  Redazione  Heos Editrice  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) 
Tel.fax  +39 045 69 70 187 - +39 045 958 18 55 mob. +39 339 29 65 817 Email: heos@heos.it   
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7
 Marzo 1997  

 
 
 
 

Spazio - Articoli 2007  

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00

 

Aspettando il botto di Eta Carinae 
“Fuoco artificiale” cosmico 

Gli astronomi intanto osservano l’esplosione di un nuovo tipo di supernova

12.05.07 - Una stella 150 volte più grande del nostro Sole è esplosa producendo quello che gli astronomi credono essere un nuovo tipo di supernova. A circa 240 milioni di anni luce, la morte della stella è stata osservata dall'osservatorio a raggi X della Nasa Chandra e da telescopi ottici sulla Terra. L’esplosione è durata circa 70 giorni e il suo picco è stato 100 000 milioni di volte più luminoso del Sole. “È stata un’esplosione davvero gigantesca, cento volte più potente di una tipica supernova”, afferma Nathan Smith della University of California a Berkeley, che ha condotto un team di astronomi della California e la University of Texas di Austin. E subito dopo aggiunge: “Questo significa che la stella potrebbe essere stata della massima grandezza raggiungibile, vale a dire circa 150 volte più grande del Sole. Non avevamo mai visto una cosa del genere”. Una supernova solitamente si verifica quando una stella massiva esaurisce il suo combustibile e collassa sotto l’effetto della sua stessa gravità per formare un buco nero. Tuttavia, nel caso di questa supernova, chiamata SN 2006gy, gli astronomi pensano che in seguito al suo violento collasso, la stella abbia espulso i suoi resti nello spazio. Riprende Nathan Smith: “Per quanto riguarda l’effetto sull’Universo primordiale, vi è un’enorme differenza tra le due ...

 

 

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 /

Torna all'indice degli articoli di Spazio 

Home Page   Solar House