|
News |
| Attualità |
| Arte e cultura |
| Salute |
| Scienze |
| Storia |
| Scuola e lavoro |
| Spazio |
| Tecnologia |
| Viaggi e turismo |
| Società |
| Atlantide |
| Solar House |
|
I nostri prodotti |
| Libri |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
![]()
|
|
|
Spazio - Articoli 2007 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / |
|
Aspettando
il botto di Eta Carinae 12.05.07 - Una stella 150 volte più grande del nostro Sole è esplosa producendo quello che gli astronomi credono essere un nuovo tipo di supernova. A circa 240 milioni di anni luce, la morte della stella è stata osservata dall'osservatorio a raggi X della Nasa Chandra e da telescopi ottici sulla Terra. L’esplosione è durata circa 70 giorni e il suo picco è stato 100 000 milioni di volte più luminoso del Sole. “È stata un’esplosione davvero gigantesca, cento volte più potente di una tipica supernova”, afferma Nathan Smith della University of California a Berkeley, che ha condotto un team di astronomi della California e la University of Texas di Austin. E subito dopo aggiunge: “Questo significa che la stella potrebbe essere stata della massima grandezza raggiungibile, vale a dire circa 150 volte più grande del Sole. Non avevamo mai visto una cosa del genere”. Una supernova solitamente si verifica quando una stella massiva esaurisce il suo combustibile e collassa sotto l’effetto della sua stessa gravità per formare un buco nero. Tuttavia, nel caso di questa supernova, chiamata SN 2006gy, gli astronomi pensano che in seguito al suo violento collasso, la stella abbia espulso i suoi resti nello spazio. Riprende Nathan Smith: “Per quanto riguarda l’effetto sull’Universo primordiale, vi è un’enorme differenza tra le due ...
|
|
Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / |