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Verona.
IX edizione di Solarexpo. Appello del presidente di Assosolare,
Gianni Chianetta al ministro dell'Ambiente
«Occorre un nuovo impulso al conto
energia
e tempi brevi per i decreti attuativi»
Al nuovo governo: «Incoraggiare chi vuole investire in un settore che rappresenta il futuro dell’economia in genere, perchè all’energia è legato lo sviluppo di tutti i paesi, che non può che essere
sostenibile».
16.05.08
- Riportiamo di seguito l'appello rivolto dal presidente di Assosolare gianni
chianetta, al nuovo ministro per l'ambiente, Stefania Prestigiacomo.
A nome delle aziende associate ad Assosolare auguro innanzitutto a Lei e al Suo Governo un sereno insediamento, ed un passaggio quanto più veloce ai problemi del Paese.
Assosolare è fiduciosa che, di fronte ad un’economia del fotovoltaico che possiamo ormai dire affermata, si stimano nel solo 2008 un fatturato di circa 500 milioni di euro e diverse migliaia di nuovi oc-cupati, dati in controtendenza con l’economia generale, il nuovo Governo operi non solo in continuità con il Governo uscente, con il quale devo dire abbiamo lavorato bene costruendo le basi della
crescita, ma anche per dare un’ulteriore accelerazione. Il conto energia, nato alla fine del Governo
Berlusconi, è stato rilanciato con grande senso di responsabilità dal Governo Prodi, e ci aspettiamo lo stesso dal nuovo Governo Berlusconi. Le aziende hanno bisogno di conso-lidare la fiducia in questo settore acquisita con fatica in questi anni, così da proseguire nella riduzione del gap che ci separa dall’economia del fotovoltaico della Germania e della Spagna.
Siamo fiduciosi, di fronte all’obiettivo per le fonti rinnovabili fissato dalla Commissione Europea per l’Italia, un obiettivo vincolante pari al 17% dei consumi nazionali entro il 2020, contro il 5,2% registrato nel 2005. Ciascuno dei 27 Paesi Ue dovrà inviare a Bruxelles non oltre il 31 marzo 2010 un piano di azione per le rinnovabili con gli obiettivi al 2020 per ciascuna fonte rinnovabile. A questo piano come Assosolare chiediamo al nuovo Governo di poter fornire il nostro contributo di aziende, perchè sia condiviso e coerente con le capacità effettive, affinché gli obiettivi siano
realistici e supportati da idonei provvedimenti.
Le recenti “disposizioni” della CE hanno spinto il Governo Prodi ad adottare delle misure rigide previste nella finanziaria 2008.
è opportuno a tal proposito citare l’articolo 55 della stessa Finanziaria sulla “armonizzazione delle funzioni dello Stato e delle regioni in materia di fonti rinnovabili”, nel quale si cita che il Governo “stabilisce con proprio decreto la ripartizione fra le regioni…della quota minima di incremento dell'energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili necessaria per raggiungere l'obiettivo del 25 per cento del consumo interno lordo entro il 2012, e dei successivi aggiornamenti proposti dall'Unione europea.”. Poi: “Entro i successivi novanta giorni, le regioni… adeguano i propri piani o programmi in materia di pro-mozione delle fonti rinnovabili…”. E infine: “Nel caso di
inadempienza dell'impegno delle regioni…ovvero nel caso di provvedimenti delle medesime regioni ostativi al raggiungimento
dell'obiettivo di pertinenza… il Governo invia un motivato richiamo a
provvedere e quindi, in caso di ulteriore inadempienza nei sei mesi successivi all'invio del richiamo, provvede entro gli ulteriori sei mesi con le modalità di cui all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.
131". Legge Finanziaria che era stata il risultato delle numerose richieste di Assosolare e delle altre associazioni delle rinnovabili in tal senso, incontri con i rappresentanti preposti del Governo, azioni di lobby con le associazioni ambientaliste, ecc.
Bene, tutto questo rischia di rimanere, come tante buone leggi, sulla carta, se non si emanano dei provvedimenti attuativi. Queste a
nostro avviso è una delle priorità del nuovo Governo se non si vo-gliono vanificare gli sforzi del passato.
Assosolare inizia oggi con questo convegno la propria azione di sensibilizzazione verso le Istituzioni e l’opinione pubblica per otte-nere che quanto detto sopra diventi realtà.
C’è da costruire un decreto entro i novanta giorni dalla Finanziaria, per definire il contributo delle regioni, c’è un tempo perché le
regioni definiscano dei piani di sviluppo delle rinnovabili, e poi c’è un momento di verifica. Assosolare chiede di poter collaborare con il Governo affinché vangano emanati i decreti attuativi entro tempi brevi.
Durante gli scorsi anni si è creato un vero e proprio network delle associazioni delle rinnovabili con due Istituzioni che oggi, a questo convegno, non potevano mancare e che ringrazio per aver lavorato bene. Sono ovviamente l’Autorità per l’Energia ed il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE).
è doveroso riconoscere ad entrambi questi organi un particolare attivismo, riconosciuto anche dagli amici
europei. Non posso non citare il tavolo di monitoraggio delle rinnovabili costituito dall’Autorità, con incontri mensili, cui Assosolare ha preso parte. I numerosi seminari del GSE, le guide sul conto e-nergia e sulla integrazione architettonica, ecc... Tutti questi sforzi rischiano di vanificarsi se non c’è il coinvolgimento del Governo che utilizza questi strumenti come leva per legiferare opportuna-mente.
Bene ci auspichiamo una continuità ed una proliferazione di questo network, dove il Governo assuma un ruolo attivo, da
team leader, volendo usare un termine aziendale.
Vorrei concludere il mio discorso e con questo anche la mattinata convegnistica, con un’ultima richiesta al nuovo Governo:
“Semplificazioni”. Uno dei maggiori “crucci” dell’Italia tant'è che è nato un ministero preposto, il
ministero per la Semplificazione Normativa. Un ministero con il quale ci interfacceremo da subito perchè i
processi autorizzativi sono oggi il vero ostacolo allo sviluppo delle rinnovabili. Le lungaggini della burocrazia che nella maggior parte dei casi non trovano una giustificazione logica, ma spesso sono fi-glie di leggi nate senza un confronto con chi poi le deve applicare sono il nostro “nemico”.
è
su questo che vorremmo girare voltare pagina, con il nuovo Governo centrale e con i Governi regionali, perchè chi vuole investire in un’economia sostenibile non venga mortificato tra gli uffici pub-blici senza una risposta, o rimandato nell’ufficio di fianco perchè non ci si vuole prendere la propria responsabilità.
Questo è quello che chiediamo con forza al nuovo Governo, incoraggiare chi vuole investire in un settore che rappresenta il futuro dell’economia in genere, perchè all’energia è legato lo sviluppo di tutti i paesi, che non può che essere sostenibile.
Vedi.
2008. Anno del Fotovoltaico
Energia solare. Risorsa per lo sviluppo sostenibile >>>
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