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Piano Casa, le misure del decreto 24.03.09 - Pronto il testo del Decreto Legge sul Piano Casa, il documento che elabora le linee degli interventi d'urgenza proposti dal Governo per il rilancio del settore edilizia. La bozza non ufficiale del documento, circolata in questi giorni prevede l'aumento di cubature del 20% per le abitazioni private. Nel processo di rinnovamento e ampliamento potrebbe essere coinvolto circa il 60% degli italiani. Confermate le indiscrezioni sul ricorso obbligatorio e non più facoltativo ai criteri di risparmio energetico in caso di demolizione e riedificazione di un fabbricato con una ulteriore novità: l'eliminazione del limite sull'anno di costruzione per gli edifici oggetto di demolizione. Potranno essere quindi abbattuti anche gli immobili costruiti dopo il 1989, la cui ultimazione non deve però superare il 31 dicembre 2008. Il bonus dal vicino Tra le novità spiccano la possibilità di acquistare il bonus del 20% dal vicino di casa, portando così l'aumento di cubatura della propria abitazione al 40%, e il cambiamento di destinazione d'uso con o senza opere di ampliamento. In ogni caso devono essere rispettate le distanze e le norme per la tutela dei diritti dei terzi. Le misure del decreto: l'aumento delle cubature Possibilità per i proprietari di ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie coperta per quelli destinati a uso diverso. Premio di cubatura unico del 35% in caso di demolizione e riedificazione di vecchi edifici, con obbligo di ricostruire secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Decade il limite sull'anno di costruzione dell'edificio oggetto di demolizione (le prime bozze parlavano di edifici antecedenti il 1989). Resta il limite massimo per l'ampliamento, fissato in 300 metri cubi per ogni singola unità immobiliare. Nel caso delle fabbriche l'altezza non può superare di oltre quattro metri quella massima prevista dagli strumenti urbanistici esistenti. Possibile anche rendere inedificabile e destinata a verde pubblico l’area originaria nel caso in cui si decida di costruire in una zona diversa. Possibili anche i cambi di destinazione d'uso in tutto o in parte. Obbligo del rispetto delle leggi in materia di staticità delle strutture e di sicurezza antisismica. Semplificazione autorizzazioni
in deroga e procedure La Dia dovrà essere presentata anche alle Soprintendenze La Dia dovrà essere presentata entro un anno dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Sarà corredata da attestazione del titolo di legittimazione, asseverazione del progettista abilitato circa la sussistenza di tutte le condizioni previste dal decreto legge, elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio, documenti previsti dal Dpr 380/2001 e autocertificazione circa la conformità del progetto alle norme. Per gli interventi su edifici di oltre 50 anni e nei centri storici su immobili non soggetti a vincoli, la Dia dovrà essere presentata anche alle Soprintendenze competenti, che entro trenta giorni possono porre ulteriori modalità costruttive con riguardo al contesto storico e architettonico esistente. La mancata comunicazione da parte della Soprintendenza va interpretata come silenzio-assenso. Possibilità che provoca la contrarietà della Uil, dal momento che le scarse risorse umane a disposizione delle soprintendenze non renderanno possibili le pronunce entro i termini stabiliti. Condomini e assemblea condominiale Anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti. Si valuta la possibilità di autorizzare la realizzazione di un edificio separato avente carattere accessorio nel caso in cui non sia possibile costruirlo in contiguità a quello esistente. Tutela Ambientale Vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Esclusi quindi da provvedimento tutti gli immobili delle aree destinate a parchi, zone archeologiche, ed i terreni demaniali. Riduzione contributi di costruzione I Comuni possono decidere di ridurre il contributo di costruzione sulla quota parte dell’ampliamento. Nel caso in cui ad essere ampliata sia la prima abitazione lo sconto può arrivare al 50%. Stesso sconto anche in caso di ricorso alla bioedilizia. Sanzioni: revisionate le pene Gli abusi di minore entità come l’apertura di finestre o la chiusura di una veranda verranno puniti con sanzioni amministrative. Per quelli più gravi, comprendenti la costruzione di edifici non a norma, è previsto l’arresto da 2 a 3 anni. Allo studio il ravvedimento operoso, con la possibilità di estinguere l’illecito a seguito di un accertamento di conformità e compatibilità ambientale. Alloggi, acquisto,canone sociale, project financing e fondi immobiliari Disco verde a ventimila nuovi alloggi a canone sostenibile, prendendo in considerazione nuove realizzazioni, ricostruzioni e interventi di riqualificazione. Agli inquilini che vivono in case popolari è data la possibilità di riscattare l’immobile a canone sociale, in modo da diventare proprietari dell’alloggio occupato. Per questo obiettivo il precedente Governo aveva stanziato 550 milioni di euro. Attualmente il Cipe ha sbloccato 200 milioni, gli altri 350 saranno reperiti attraverso le prossime leggi finanziarie. L’innovazione rispetto al passato consiste nel coinvolgimento dei capitali privati attraverso la promozione del project financing e dei fondi immobiliari.
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