|
Trieste. Formazione e ricerca
Accordo tra la Sissa e l'Università
del Vietnam
Delegazione in visita per definire i dettagli di un
accordo bilaterale
20.04.09 - Da qualche tempo la Scuola di formazione di eccellenza di Trieste sta
lavorando alla realizzazione di un accordo bilaterale con la Vietnam National
University, un’intesa che possa dare agli studenti vietnamiti quelle conoscenze
indispensabile per intraprendere ricerche in questo ambito. L’idea è nata in
seguito all’interesse scaturito dal ciclo di lezioni che il professor Paolo
Carloni, responsabile del Settore di Fisica Statistica e Biologia alla Sissa, ha
tenuto nel corso degli ultimi due anni all’università vietnamita.
E proprio per concretizzare in tempi brevi questo legame e definirne i dettagli,
una delegazione di membri dell’università del Vietnam, tra i quali anche il vice
rettore della facoltà di medicina e farmacia, è ospite della Sissa per i
prossimi tre giorni. Tra i punti fondamentali dell’accordo, che presto sarà
firmato, il coinvolgimento di tutti settori della Sissa e la possibilità di
realizzare un dottorato di ricerca congiunto tra due le due università.
Ma ancor prima che l’accordo sia ufficialmente firmato, la Sissa si è già legata
all’università vietnamita tramite due studenti, Trang Nhu Do e Chuong Ha Hung
Nguyen, due perle della scienza vietnamita, due fisici che sono arrivati a
Trieste lo scorso luglio per frequentare il phd proprio con il prof. Carloni.
"Ho deciso per venire a Trieste, seguendo il consiglio del mio supervisor
dell’università, dato il mio forte interesse nei confronti della biofisica,
disciplina totalmente nuova per il mio Paese – spiega la giovanissima
studentessa Trang – e in quanto tale al momento non ci sono molti mezzi per
portare avanti ricerche di questo tipo. Trang alla Sissa sta studiando farmaci
anti-HIV. "Mi piacerebbe terminare il mio progetto di ricerca qui e poi tornare
in Vietnam, per poter dare un contributo alla ricerca biomedica nel mio Paese",
conclude la studentessa.
Trang e Chung non sono gli unici studenti vietnamiti presenti in Sissa; ce ne
sono altri che si stanno occupando di neurobiologia e di fisica degli stati
condensati. Ciò a dimostrazione del fatto che tra il canale tra i due Paesi sta
diventando sempre più attivo.
Ho Chi Minh City è la più grande città del Vietnam, ha più del triplo degli
abitanti di Roma ed è una metropoli che vive una stagione di forte sviluppo
economico. Come molte delle grandi città del sud-est asiatico, si vede costretta
ad affrontare numerosi problemi legati alla trasmissione delle malattie:
malaria, aids e tubercolosi continuano quotidianamente a mietere vittime. Per
contrastare la diffusione delle suddette malattie è necessario progettare e
quindi realizzare nuovi farmaci; un valido aiuto è dato dalla biologia
computazionale, che attraverso sofisticate tecnologie informatiche cerca di
testare l’efficacia di un farmaco. Alla Vietnam National University, forse la
più importante delle università vietnamite presente sia ad Ho Chi Minh City che
nella capitale del Paese, Ha Noi, la ricerca in biologia computazione è ancora
poco sviluppata. Questo comporta che molti giovani e capaci ricercatori
abbandonano la loro terra, senza poi farne ritorno, lasciando così la nazione
“nelle mani” della ricerca realizzata da altri.
Società. Notizie,news,articoli,inchieste
|