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Il primo laser atomico a raggi X lavorerà come un supermicroscopio 02.02 - Per spiare da vicino le molecole al lavoro e osservare nei dettagli le reazioni chimiche per la prima volta si userà un laser atomico a raggi X con funzioni di supermicroscopio. Il lavoro di questa straordinaria macchina è descritto su Nature e porta la firma della scienziata tedesca Nina Rohringer, dell 'Istituto Max Planck di Amburgo. Il supermicroscopio deve l'eccezionalità della sua vista agli impulsi laser a raggi X più brevi e puri mai ottenuti. Il laser atomico a raggi X dimostra una teoria formulata nel 1967 in base alla quale i laser a raggi X possono essere realizzati “rimuovendo” gli elettroni dagli atomi. Durante questo processo, secondo la teoria, gli elettroni emetterebbero un impulso luminoso monocolore. Per dimostrare tale ipotesi, i fisici tedeschi hanno usato una sorgente di raggi X molto intensa, il laser a elettroni liberi (Fel) che si trova nell'acceleratore californiano Slac (Stanford Linear Accelerator Center). Nell'esperimento i ricercatori hanno diretto gli impulsi laser, ognuno dei quali miliardi di volte più brillante di ogni altro tipo di impulso laser, verso una capsula dove erano imprigionati atomi di neon. Il fascio laser ha energizzato gli atomi di neon al punto tale da provocare negli elettroni la reazione predetta dalla teoria. Redazione online Heos.it |
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