La casa
e l'energia rinnovabile.
Il tuo consulente
risponde

  >>  

 

Info commerciali

Acquista
 l'essiccatore solare
 

I nostri prodotti

Novità!
Accendi la lampadina
con l'acqua

L'Idrogeno nel 2009 - € 14,00 pag. 160 Heos Editrice
euro 14,00
Sfoglia le pagine del libro
Ordina a heos@heos.it
Richiedilo
nella tua libreria




Demo, clicca qui

Supplemento 2/2009
"1961. Yuri Gagarin
Il primo uomo
nello spazio"
24 pag. pdf   >>

A soli € 2,50 nella tua casella e mail
ACQUISTA ADESSO CON PAYPAL!  >>

 

Demo clicca qui
Per chi si abbona 
o rinnova l'abbonamento

 in omaggio 

 "Guida ai Vini Veneti"
48 pagine in formato pdf  
€ 3,50

di Giuseppe Fortunati

Narnia e Narni
Dalla storia 
al fantastico
Alla scoperta della terra 
di Narni(a)
Heos Editrice

 


Acquista la stampa 
di palazzo ducale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

News

Attualità
Cultura
Salute
Scienze
Storia
Spazio
Tecnologia
Politica
Weekend
Società
Solar House
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Pubblicità

Abbonamento

Servizi 

Prodotti

 

 

site Scienze  2010    2009

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 

Abbonati ora!

 

site Scienze news

Le api domestiche

e il nettare dei fiori tossici



29.12 - Gli apicoltori sanno da tempo che le api domestiche possono essere suscettibili ad alcune tossine naturali delle piante. Ora gli scienziati dell'Honeybee Lab presso l'Università di Newcastle nel Regno Unito hanno mostrato per la prima volta che la serotonina - un composto neurochimico - ha un ruolo nel modo in cui le api domestiche imparano a evitare il nettare contenente tossine. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, ha mostrato che quando le api mangiano accidentalmente nettare che le fa star male evitano in seguito l'odore dei fiori tossici. Jeri Wright, direttrice dell'Honeybee Lab, ha detto al Cordis che capire come le api imparano a rilevare queste tossine potrebbe aiutarci ad allevare piante che non le producono e quindi a proteggere le api.

Le colonie di api sono sempre state vulnerabili alle malattie perché sono ambienti molto affollati dove le infezioni si propagano rapidamente. I pericoli sono però aumentati negli ultimi anni. I piccolissimi insetti che si nutrono dei liquidi corporei delle api nell'alveare stanno sviluppando una resistenza agli agenti chimici usati per combatterli. Inoltre durante l'impollinazione, le api vengono a contatto con una serie di insetticidi, fungicidi ed erbicidi che si usano in agricoltura. Anche se gli scienziati pensano che i pesticidi non siano l'unica minaccia, credono che gli agenti chimici contribuiscano al declino generale delle api domestiche.

"Evitare le tossine nel cibo è altrettanto importante che procurarsi il cibo," spiega la  Wright. "Quello che abbiamo mostrato è che - come gli umani - le api non solo sono in grado di riconoscere le tossine dal sapore ma sono anche capaci di evitare i fiori il cui nettare le ha fatte stare male dopo averlo mangiato." Le api hanno l'eccezionale capacità di imparare ad associare le caratteristiche dei fiori, come il colore e l'odore, a premi in cibo. La ricerca condotta all'Honeybee Lab ha rivelato che imparano a evitare il "nettare tossico" tramite il sapore o imparano dopo che la tossina del nettare è stata ingerita. Quest'ultima capacità era in precedenza ritenuta una caratteristica esclusiva di vertebrati superiori. Si stima che il cervello delle api domestiche contenga meno di 1 milione di neuroni, il che rende molto più semplice studiare il modo in cui esse imparano rispetto ai vertebrati superiori che hanno un cervello più grande e più complesso.

Ma è vero che le api fanno solo il miele? Per niente. Sicuramente fanno il miele ma, cosa più importante, sono un agente essenziale per l'impollinazione per un ampio gruppo di piante. Senza le api, una gran parte dell'agricoltura sarebbe impossibile e questo è un pensiero che fa riflettere in un momento in cui sfamare il mondo sta diventando sempre più difficile.

La maggior parte dell'impollinazione per oltre 90 colture commerciali coltivate in tutta Europa viene effettuata dall'Apis mellifera carnica, l'ape domestica. In particolare, solo nel Regno Unito, il valore dell'impollinazione da parte delle api domestiche di un insieme di appena 10 colture, dalle mele alle pere e alla colza, è stato calcolato in 165 milioni di sterline (circa 195 milioni di sterline) l'anno nel 2007. "Il problema è che  le api potrebbero nutrirsi di "nettare tossico" perché non c'è altro - per esempio, in un grande frutteto dove sono state portate specificamente per l'impollinazione," dice la Wright. "In un momento in cui le popolazioni sono già vulnerabili e provate, questo potrebbe essere cruciale per la loro sopravvivenza. Non ha nessun senso che le piante avvelenino gli impollinatori di cui hanno bisogno per sopravvivere. Potrebbe trattarsi delle tossine presenti per proteggere le piante dalle formiche che rubano il nettare - ma non lo sappiamo," aggiunge. "Quello che sappiamo è che c'è una serie di specie di piante nel Regno Unito che producono un nettare carico di tossine ma se non c'è altro nelle vicinanze sembra che le api siano obbligate a continuare a nutrirsi da queste piante. Questo potrebbe benissimo avere un enorme impatto sulle api del Regno Unito e dobbiamo rendercene conto se vogliamo proteggerle."
Di conseguenza, i ricercatori dell'Honeybee Lab hanno in programma di determinare come il consumo di "nettare tossico" influenzi la salute della colonia in ambienti agricoli.
Info
http://www.ncl.ac.uk/ 
http://www.staff.ncl.ac.uk/jeri.wright/index.html 
http://www.cell.com/current-biology/
http://cordis.europa.eu

Redazione online   Heos.it

site Scienze. Notizie,articoli,news,ultime notizie,interviste, rivista scientifica Heos.it

 

Abbonati al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 
site  Home page       Indice articoli - Scienze     Prodotti
 
       Heos.it - Giornale online di scienza e cultura       
Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede Amministrativa  -  Redazione  Heos Editrice  Via Muselle, n° 940 
 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) 

Tel.fax  +39 045 69 70 187 -  mob. 345 9295137 Email:
heos@heos.it   
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7 Marzo 1997