News

Attualità
Arte e cultura
Salute
Scienze
Storia
Scuola 
e lavoro
Spazio
Tecnologia
Viaggi 
e turismo
Società
Atlantide
Solar house

I nostri prodotti

Libri

di Giuseppe Fortunati

Narnia e Narni
Dalla storia 
al fantastico
Alla scoperta 
della terra 
di Narni(a)

Heos Editrice

Gadget


Acquista la stampa 
di palazzo ducale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Pubblicità

Abbonamenti

Servizi 

Prodotti

 


       Heos.it - Giornale online di scienza e cultura       
Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede Amministrativa  -  Redazione  Heos Editrice  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) 
Tel.fax  +39 045 69 70 187 - +39 045 958 18 55 mob. +39 339 29 65 817 Email: heos@heos.it   
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  

 
 

Scienze - Articoli 2008   

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 

 

 
Quando il Sahara era ricco di fiumi e canali
Dall’Africa doppia uscita verso Medio Oriente e Mediterraneo

18.10.08 - I primi uomini a lasciare l’Africa non hanno dovuto lottare contro il sole rovente del deserto e camminare su dune di sabbia. Molto più semplicemente hanno seguito il corso di fiumi e canali oggi scomparsi. Lo sostengono alcuni ricercatori inglesi con il conforto di analisi chimiche di lumache fossili. Le deboli tracce di quei lontanissimi corsi d’acqua oggi sono visibili solo con i radar satellitari. Anne Osborne, una geochimica all’Università di Bristol (Regno Unito) che ha partecipato con altri ricercatori a questi studi, osserva come i canali abbiano percorsi a intermittenza attraverso i territori della Libia e del Ciad prima di sfociare nel Mar Mediterraneo. 

Dalle rilevazioni satellitari emerge che i corsi d’acqua avevano una larghezza anche di cinque chilometri. Queste loro caratteristiche naturali avrebbero fornito anche una facile rotta verso l’East Africa. In pratica i nostri antichissimi progenitori avrebbero avuto a disposizione due itinerari per lasciare l’Africa, uno a est verso il medio oriente e l’altro a nord verso il Mediterraneo. A sostegno di queste ipotesi ci sono riscontri archeologici, paleontologici e genetici. IL PERCORSO DELLA LUMACA. La squadra di ricercatori guidata dalla Osborne ha trovato lungo il corso di un canale in Libia, sepolte sotto mezzo metro di sabbia, lumache fossili i cui minerali avevano una composizione chimica uguale a quella di altre lumache trovate però a centinaia di chilometri di distanza. Misurando il decadimento radioattivo ...

 

 

 

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 
 Indice articoli - Scienze  
Home Page