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Scienze - Articoli 2008 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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18.10.08 - I primi uomini a lasciare l’Africa non hanno dovuto lottare contro il sole rovente del deserto e camminare su dune di sabbia. Molto più semplicemente hanno seguito il corso di fiumi e canali oggi scomparsi. Lo sostengono alcuni ricercatori inglesi con il conforto di analisi chimiche di lumache fossili. Le deboli tracce di quei lontanissimi corsi d’acqua oggi sono visibili solo con i radar satellitari. Anne Osborne, una geochimica all’Università di Bristol (Regno Unito) che ha partecipato con altri ricercatori a questi studi, osserva come i canali abbiano percorsi a intermittenza attraverso i territori della Libia e del Ciad prima di sfociare nel Mar Mediterraneo. Dalle rilevazioni satellitari emerge che i corsi d’acqua avevano una larghezza anche di cinque chilometri. Queste loro caratteristiche naturali avrebbero fornito anche una facile rotta verso l’East Africa. In pratica i nostri antichissimi progenitori avrebbero avuto a disposizione due itinerari per lasciare l’Africa, uno a est verso il medio oriente e l’altro a nord verso il Mediterraneo. A sostegno di queste ipotesi ci sono riscontri archeologici, paleontologici e genetici. IL PERCORSO DELLA LUMACA. La squadra di ricercatori guidata dalla Osborne ha trovato lungo il corso di un canale in Libia, sepolte sotto mezzo metro di sabbia, lumache fossili i cui minerali avevano una composizione chimica uguale a quella di altre lumache trovate però a centinaia di chilometri di distanza. Misurando il decadimento radioattivo ...
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