News

Attualità
Arte e cultura
Salute
Scienze
Storia
Scuola 
e lavoro
Spazio
Tecnologia
Viaggi 
e turismo
Società
Atlantide
Solar house

I nostri prodotti

Libri

di Giuseppe Fortunati

Narnia e Narni
Dalla storia 
al fantastico
Alla scoperta 
della terra 
di Narni(a)

Heos Editrice

Gadget


Acquista la stampa 
di palazzo ducale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi siamo

Pubblicità

Abbonamenti

Servizi 

Prodotti

 


       Heos.it - Giornale online di scienza e cultura       
Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede Amministrativa  -  Redazione  Heos Editrice  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy) 
Tel.fax  +39 045 69 70 187 - +39 045 958 18 55 mob. +39 339 29 65 817 Email: heos@heos.it   
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  

 
 

Scienze - Articoli 2008   

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 

 

L’ipotesi sostenuta da un gruppo di scienziati tedeschi  
«I meteoriti all’origine dei metalli preziosi terrestri»      

27.09.08 - Secondo una nuova ricerca condotta da Gerhard Schmidt dell’Università di Magonza (Germania), metalli rari e preziosi come platino, oro e iridio potrebbero essere stati trasportati sulla Terra da meteoriti ferrosi. Oro, platino, iridio, palladio e rodio sono esempi di elementi altamente siderofili (HSE), metalli che tendono a legarsi col ferro metallico sia solido che fuso. Mentre si stava ancora formando, la Terra si surriscaldò e gli HSE e altri elementi pesanti vennero strappati dalla superficie del giovane pianeta e portati nel suo nucleo ricco di ferro e nichel. La domanda che gli studiosi si pongono è da dove provenissero gli HSE trovati nella crosta terrestre. Una teoria considera che proprio gli impatti dei meteoriti abbiano trasportato questi elementi sulla superficie terrestre dopo la formazione del nucleo. 

Nel corso di dodici anni, Schmidt e i suoi colleghi hanno esaminato le concentrazioni di HSE in numerosi siti di impatto di meteoriti nella crosta, nel mantello terrestre e in altri luoghi. Essi hanno anche studiato campioni di rocce provenienti dalla superficie della Luna, oltre che da meteoriti marziani. Gerhard Schmidt, spiega: «Una questione chiave per la comprensione dell’origine dei pianeti è la conoscenza delle quantità di HSE nella crosta e nel mantello della Terra, di Marte e della Luna. Abbiamo scoperto una distribuzione sorprendentemente uniforme delle quantità di HSE nei nostri campioni della crosta terrestre superiore. Un confronto di questi valori di HSE con i meteoriti suggerisce in modo deciso che essi possiedono una fonte cosmochimica» ...

 

 

 

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 
 Indice articoli - Scienze  
Home Page