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Marzo 1997  

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Ing. Giuseppe Fortunati (Firenze - Narni/Terni)

Consulente scientifico  problematiche del restauro valorizzazione dei beni culturali:
Prof. Luigi Marino (Università di Firenze) 

 

Scienze - Articoli 2008   

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Scienziati alle prese con un nuovo enigma: gli “orsetti d’acqua” prolificano
anche nello spazio
Gli “extraterrestri” sono già tra noi

13.09.08 - Chi ha detto che nello spazio non si può vivere? Non certo gli “orsetti d’acqua”. Secondo una nuova ricerca condotta da scienziati europei, questi minuscoli animali chiamati “orsetti d’acqua” sono in grado di sopravvivere all’ostile ambiente dello spazio esterno dove le temperature sono prossime allo zero assoluto (-273°C), c’è il vuoto e alti livelli di radiazioni provenienti dal sole e dalle stelle. Finora, solo alcuni batteri e licheni avevano dimostrato la capacità di sopravvivere nello spazio. Però nessun animale era stato esposto a queste condizioni. Adesso, scrivendo sulla rivista Current Biology, un gruppo di ricercatori tedeschi e svedesi spiega come hanno messo alla prova questi piccolissimi animali chiamati tardigradi e come essi hanno reagito in modo inaspettato, cioè sopravvivendo.

I TARDIGRADI, chiamati anche “orsetti d’acqua”, sono piccoli animali invertebrati lunghi fino a 1,5 mm che si trovano solitamente in ambienti umidi, come i licheni umidi e i muschi. Questi ambienti tendono a seccarsi e i tardigradi hanno sviluppato la capacità di sopravvivere a lunghi periodi di essiccamento, che possono ...

 

 

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