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Nell’uomo
i geni sono “pochi” 28.06.08 - Recentemente pubblicato dalla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences), il lavoro dei ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare (Icb) del Cnr sull’espansione dell’informazione genetica aiuta a spiegare una delle maggiori sorprese che si sono avute con la decifrazione della sequenza del Dna umano, ossia la scoperta che il numero totale dei nostri geni è estremamente basso. «Solo 25.000 rispetto ai 100.000 ipotizzati», spiega Gianfranco Di Segni dell’Ibc-Cnr, uno degli autori dello studio. Aggiunge: «Un numero sorprendente soprattutto se si pensa che i geni nella Drosophila, il moscerino della frutta, sono circa 15.000, e quelli dei vermi mediamente 20.000». Da dove deriva allora la complessità dei mammiferi in generale e dell’uomo in particolare? «I geni presenti nel Dna dei cromosomi umani - spiega Glauco Tocchini-Valentini, responsabile del gruppo di lavoro - sono copiati da macchine enzimatiche localizzate nelle cellule, che producono delle molecole di Rna corrispondenti alle sequenze del Dna. Queste copie di Rna subiscono poi alcuni ...
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