|
News |
| Attualità |
| Arte e cultura |
| Salute |
| Scienze |
| Storia |
| Scuola e lavoro |
| Spazio |
| Tecnologia |
| Viaggi e turismo |
| Società |
| Atlantide |
| Solar house |
|
I nostri prodotti |
| Libri |
| di Giuseppe Fortunati |
|
Narnia e Narni |
| Gadget |
![]()
![]() |

|
|
|
Scienze - Articoli 2008 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
|
Regno
Unito. La ricerca effettuata da un gruppo di scienziati
IL PRINCIPALE AUTORE dello studio, Frithjof Küpper dell’Associazione Scozzese per le Scienze Marine ha detto al riguardo: «Quando il kelp è sottoposto a stress ad esempio quando è esposto a luce intensa, disidratazione o all’ozono atmosferico durante la bassa marea, inizia rapidamente a rilasciare grandi quantità di iodio che era immagazzinato nei tessuti». Lo scopo degli ioni di iodio è quello di proteggere il kelp, poiché rendono non tossico l’ozono e altri agenti ossidanti. Tuttavia gli ioni producono iodio molecolare durante il processo. Questo spiega perchè i ricercatori hanno trovato grandi quantità di ossido di iodio e idrocarburi alogenati volatili (composti da atomi di carbonio e uno o più atomi alogeni come fluoro, cloro, bromo o iodio) nell’atmosfera al di sopra delle distese di kelp. Il kelp è quindi un importante fattore nel ciclo biochimico globale dello iodio e nell’eliminazione dell’ozono in prossimità della superficie della Terra ...
|
| Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
| Indice articoli - Scienze |
| Home Page |