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Science la ricerca delle Università di Verona e Berkeley 10.05.08 - È possibile produrre energia utilizzando la luce solare assorbita in eccesso da alghe e piante. Lo dimostra uno studio pubblicato su Science che spiega il meccanismo molecolare regolatore dell’assorbimento dell’energia solare nelle piante, grazie all’individuazione dei geni che ne determinano il processo. La ricerca è frutto della collaborazione che per due anni ha visto i ricercatori del Dipartimento Scientifico e Tecnologico dell’Università di Verona e dell’Università di Berkeley in California lavorare insieme per potenziare, attraverso tecniche di biogenetica, l’efficienza con cui piante ed alghe raccolgono l’energia, aprendo orizzonti interessanti alla produzione di bio-combustibili. I gruppi di ricerca sono stati diretti a Verona dal prof. Roberto Bassi, docente di Fisiologia vegetale specializzato in ingegneria proteica e dal prof. Graham Fleming a Berkeley, pioniere nella misura di eventi ultrarapidi con il laser. Il gruppo veronese ha identificato una famiglia di geni che, quando inattivati, producono piante incapaci di trasformare in calore la luce assorbita. Matteo Ballottari, neo-dottorato in biotecnologie industriali e ambientali, ha creato in provetta le proteine codificate da questi geni e a dimostrarne l’attività con misure effettuate a Berkeley. L’INTERRUTTORE MOLECOLARE. L’importanza della scoperta consiste nell’aver identificato i geni responsabili di questo meccanismo dissipativo di difesa, su cui intervenire con tecniche di genetica per trasformare in energia chimica e quindi biomassa il calore altrimenti disperso. Allo stato normale, infatti, queste proteine fotosintetiche sono in grado di “misurare” la luce cui sono esposte e di attivare un meccanismo dissipativo di difesa trasformando l’energia in eccesso in calore. Nei foto-bioreattori, sistemi colturali che utilizzano la radiazione solare per la crescita di microrganismi fotosintetici, le alghe ad esempio vengono cresciute in massa ma dissipano in calore la maggior parte dell’energia solare assorbita...
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