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Scienze - Articoli 2008 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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I
GIS sono sistemi informatici territoriali che servono a fare cartografia
digitale. Trasformano il dato in informazione subito fruibile 26.04.08 - Dall’integrazione fra sistemi informativi geografici (GIS) e osservazioni satellitari, ecco un modello per osservare le strutture geologiche che generano i terremoti e i vulcani. La conoscenza delle faglie sismogenetiche (cioè generatrici di terremoti), unita alla capacità di elaborare programmi informatici che si basano su sistemi informativi geografici (GIS), ha permesso di descrivere i movimenti delle faglie con un grande dettaglio spaziale. Il risultato giunge al culmine di anni di studi effettuati da geofisici, geologi e ingegneri dell’INGV. Recentemente questo sistema di modellizzazione dei movimenti delle faglie e il loro effetto di spostamento in superficie, è stato integrato con i dati rilevati dall’alto dell’orbita terrestre dai satelliti specializzati, come per ERS (European Remote Sensing), e si è potuto constatare l’eccezionale correlazione tra il dato osservato e il modello matematico che riproduce la struttura sismogenetica in profondità. Quale utilità hanno questi studi per descrivere la pericolosità di una faglia e i suoi effetti sul territorio? A questa domanda risponde Fawzi Doumaz primo ricercatore INGV, membro di un più vasto gruppo di scienziati che si dedicano a questo studio. Dice: ...
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