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Scienze - Articoli 2008 Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it € 17,00 / anno |
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Nel
365 d.C la parte occidentale dell’isola di Creta si sollevò di dieci
metri 12.04.08 - Lo tsunami del 26 dicembre 2004 ha ucciso oltre 225.000 persone in undici Paesi e servì a risvegliare l’attenzione sulle capacità distruttive della natura. L’evento scosse anche gli europei, specialmente quelli che vivono nelle aree costiere, facendoli riflettere sulla possibilità che una tale catastrofe si verifichi anche a casa loro. La risposta a questo dubbio è venuta da un recente studio che ha esaminato la tettonica delle placche del fondo marino del Mediterraneo: viene suggerito che l’Europa potrebbe essere vittima di uno tsunami molto prima di quanto si credesse in precedenza. Per
le persone che abitano sulle coste del Mediterraneo i terremoti sono un
avvenimento comune. Infatti, l’Arco Ellenico è considerato da molti sismologi
come la regione sismica più attiva della zona di transizione tra la placca
africana e quella euroasiatica. I terremoti si generano quando queste placche
tettoniche si scontrano o scorrono l'una accanto all'altra.
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