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Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7
 Marzo 1997  

 
 

Scienze - Articoli 2008   

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 

 

Dall’Ingv arrivano nuovi dati sulla dinamica della crosta terrestre 
L’Appennino centrale è mobile     

22.03.08 - Si muove con un tasso medio di circa 1-3 mm l’anno l’Appennino centrale compreso tra le regioni del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. Questa zona è animata da un movimento orientato Nord Est - Sud Ovest. I nuovi risultati relativi alla dinamica della crosta terrestre nell’Italia centrale sono stati conseguiti grazie a una fitta rete GPS realizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), consistente in alcune stazioni in monitoraggio continuo, integrate da altre 125 stazioni discontinue, distanti tra loro dai tre ai cinque km. 

L’obiettivo di questa rete geodetica GPS, che nasce anche dalla esperienza maturata in occasione dei terremoti umbro marchigiani del 1997 (terremoti di Colfiorito), è quello di rilevare con precisioni millimetriche i movimenti della crosta terrestre sia durante la fase intersismica (cioè nell’intervallo di tempo tra il verificarsi di due terremoti) che cosismica (cioè durante il terremoto stesso). Poiché tra il 1999 e il 2003 non si sono avuti importanti fenomeni sismici, la rete GPS ha potuto mettere in evidenza i movimenti crostali di origine non sismica, che avvengono a causa dei lenti movimenti delle placche terrestri. A uno degli autori della ricerca di recente pubblicata sulla rivista scientifica Quaderni di geofisica, Marco Anzidei, primo ricercatore dell’INGV chiediamo che importanza abbia conoscere più a fondo la dinamica dell’Appennino ...

 

 

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