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 Marzo 1997  

 
 

Scienze - Articoli 2008   

Testo completo in abbonamento al settimanale in pdf Heos.it  € 17,00 / anno 

 

La scoperta effettuata all’Istituto di Scienze dell’Alimentazione (Isa) 
del Cnr di Avellino
 
Rivalutati i radicali liberi  

01.03.08 - Una nuova funzione (benefica) nella regolazione della normale espressione genica rivelata da una ricerca di base dell’Isa-Cnr, pubblicata su Science. È a tutti noto che i radicali liberi sono responsabili dell’invecchiamento e dell’insorgenza di patologie degenerative e proliferative, come il cancro. Una recente scoperta effettuata presso l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, diretto da Antonio Malorni, ha scardinato questa consolidata immagine deleteria, assegnando ai radicali liberi un ruolo di regolazione dell’espressione genica, almeno nel caso studiato dei geni responsivi agli estrogeni. 

La scoperta, pubblicata sul secondo numero del 2008 della rivista Science, ha la firma di un team esclusivamente italiano. Come è noto, il nostro DNA, una molecola di circa due metri di lunghezza, è contenuto nel nucleo delle cellule, che ha un diametro medio di 5-7 milionesimi di metro. Ciò è possibile grazie ad una specifica classe di proteine nucleari, gli istoni, che lo “impacchettano”. Tuttavia, sia nel processo di duplicazione cellulare che di trascrizione, necessario per il normale funzionamento della cellula, il DNA deve essere “srotolato”: anche questo secondo compito è svolto dagli istoni, grazie a specifiche modifiche post-traduzionali (essenzialmente acetilazione, metilazione e fosforilazione) cui questi ultimi vanno incontro a livello delle loro code amino-terminali…

 

 

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