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Ritorno al carbone Costa poco e non “sporca” più 23.02.08 - Il carbone è una fonte disponibile con riserve certe almeno per i prossimi 300 anni: questo garantisce una sicurezza di approvvigionamento con ridotti rischi geopolitici. Per l’Italia ricorrervi può essere importante per vari motivi a partire da quelli economici: considerando il costo del combustibile, oggi il gas naturale gira su prezzi pari a circa 6,3 euro/GJ (GJ =1.000.000.000 di joule), e continuerà a salire contro un prezzo del carbone di buona qualità nell’ordine di 2,6 €/GJ e di combustibili di basso pregio che possono arrivare a circa 1,7 €/GJ. Sono molti i progressi compiuti sul piano dei rendimenti energetici negli impianti termoelettrici ottenuti attraverso cicli di conversione avanzati e allo sviluppo di nuovi materiali per realizzare caldaie e turbine. LA NORMATIVA SULLE EMISSIONI INQUINANTI Il nostro Paese usa carbone per una quota di appena l’11%, contro una media del 34% dell’Unione Europea. Si potrebbe incrementare questa quota sviluppando tecnologie pulite in grado di aumentare l’efficienza di conversione e nello stesso tempo contenendo i costi di investimento che, nella fase iniziale, sono molto elevati...
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