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 Marzo 1997  

 
 

Scienze - Articoli 2008   

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Ricerca congiunta Infn, Milano-Bicocca e Pavia 
L’occhio nucleare rivela: Napoleone non fu avvelenato

16.02.08 - Non è stato un avvelenamento da arsenico a uccidere Napoleone a Sant’Elena. Lo afferma un nuovo, meticoloso esame (attivazione neutronica) svolto dalle sezioni dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Milano-Bicocca e Pavia, assieme alle Università degli Studi di Milano-Bicocca e Pavia. Hanno esaminato i capelli dell’Imperatore e hanno dimostrato che non c’è stato un aumento significativo di tracce di veleno (arsenico) nell’ultimo periodo di vita a Sant’Elena. Le analisi sono state effettuate all’Università di Pavia. Sono stati esaminati diversi capelli di Napoleone (da quando era ragazzo fino a poco dopo la morte) e dei suoi cari. Sono stati esaminati anche capelli di persone viventi per capire la differente concentrazione di arsenico. I fisici hanno utilizzato il piccolo reattore nucleare dedicato esclusivamente alla ricerca dell’ateneo pavese, mettendo in campo tecniche messe a punto per un esperimento (chiamato “Cuore”) in preparazione ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

LA RICERCA È STATA COMPIUTA su diversi tipi di capelli. Sono stati presi campioni prelevati da Napoleone Bonaparte fanciullo in Corsica, durante il suo esilio nell’Isola d’Elba, nell’isola di Sant’Elena il giorno della sua morte (5 maggio 1821) ed in quello successivo (6 maggio 1821). Assieme a questi, sono stati utilizzati anche capelli prelevati dal Re di Roma (il figlio di Napoleone) negli anni 1812,1816,1821,1826 e infine altri prelevati all’Imperatrice Josephine alla sua morte nel 1814. I capelli provenivano dai musei Glauco-Lombardi di Parma, Malmaison di Parigi e dal Museo Napoleonico di Roma. Assieme a questi capelli “storici”, si sono esaminati …

Vedi: I capelli bombardati per otto ore con un flusso di neutroni  >>> 

 

 
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